Opinioni

Il sindaco di Bagheria urla a un cittadino: «Ti strappo il cuore»

Un video pubblicato su Youmedia ritrae Patrizio Cinque, il sindaco di Bagheria finito nei guai per la storia della casa abusiva dei genitori, mentre grida a un cittadino: «Io ti strappo il cuore». Il video che ritrae Cinque, trattenuto a forza per evitare che il diverbio finisca nel peggiore dei modi, è rimbalzato anche sui profili Twitter di diversi esponenti Pd. Secondo i media il diverbio è avvenuto nella sala consiliare. Il video è di Ismaele La Vardera.

“Gli stavo andando a spaccare la testa, tornassi indietro lo rifarei, lo scriva pure. Tocchino pure me, ma non accetto che minaccino i miei nipoti. Da noi le parole hanno un significato, e quando quell’uomo ha messo in mezzo i miei nipoti ho capito che mi stava velatamente minacciando, e non ci ho visto più…”, dice Cinque all’AdnKronos per spiegare il gesto. Per il primo cittadino “quel video è stato postato da un avversario politico, candidato a Bagheria. Ma chi gioca con queste cose – aggiunge – dovrebbe vergognarsi, perché l’uomo che io ho assalito in consiglio comunale nella nostra cittadina è ben noto, anche alle forze di polizia: ha tentato di accoltellare l’ex sindaco, in passato è venuto in consiglio comunale provvisto di taniche di benzina”. “Si tratta di un ex netturbino che ha perso lavoro qualche tempo fa, ormai è ingestibile”. Ma cosa è accaduto nel frangente che ha mandato Cinque su tutte le furie? “Eravamo in consiglio comunale – racconta – e io ho soprasseduto a tutte le offese che quell’uomo mi ha rivolto. Ma quando ha messo in mezzo i miei nipotini, ne ho 15, bé lì ho perso la pazienza”. “Chi ha messo in giro quel video – secondo Cinque – sta solo strumentalizzando, piuttosto mostri tutto: le minacce, i bisbigli, le offese di quell’uomo che ho lasciato cadere. Va bene tutto, ma mettere in mezzo i miei nipoti mi ha fatto perdere la testa, e non mi pento di aver reagito in quel modo, anzi lo rifarei: non transigo sulla mia famiglia”. Il video risale al dicembre 2015 e all’epoca Cinque ne aveva parlato così su Facebook:

Facebook ti chiede sempre “a cosa stai pensando”?
Sto pensando che è meglio spiegare perché la scorsa volta ho alzato il tono contro un signore in consiglio comunale. Circola un video ma purtroppo non si vede tutto ciò che è successo. E allora ve lo spiego.
Il signore in questione ha quasi accoltellato l’ex sindaco e adesso perseguita me sempre per lo stesso motivo.
In consiglio comunale il signore in questione ha osato nominare i miei nipotini senza alcun motivo. Nelle nostre zone le mezze frasi possono significare tutto e nulla.
Ovviamente ho precisato al signore in questione (che non mi fa paura come forse spera) che non doveva più rischiarsi e gli ho spiegato quale trattamento gli avrei riservato, a prescindere dal ruolo che ricopro. Quando ci vuole ci vuole.
Qualche politico (direte voi che sono generoso a chiamarLO così) vorrebbe sguazzare (verbo appropriato) su questo episodio ma come ormai si sta abituando potrà solo continuare a mangiare la polvere.
A questo sto pensando.