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Il discorso di Alexis Tsipras al Parlamento Europeo

Alexis Tsipras va al Parlamento Europeo e spiega le ragioni della Grecia dopo il referendum e il rischio Grexit. Il discorso del premier greco ha ricordato la drammatica situazione greca e ha fatto il punto della situazione dopo la vittoria del No al referendum di domenica scorsa. Tsipras ha parlato anche delle proposte per la crescita e di ristrutturazione del debito pubblico. Tsipras ha annunciato che il piano greco sarà presentato a breve. Tsipras ha detto che la colpa della crisi non è delle potenze straniere, ma degli errori dei governi ellenici che lo hanno preceduto.


I DISCORSI DI TUSK E DI JUNCKER
Per primo ha preso la parola il Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk che ha ricordato che tutte le parti in causa dei negoziati condividono la responsabilità del successo o del fallimento delle trattative. Il mancato raggiungimento di un accordo potrebbe portare alla bancarotta della Grecia e al fallimento del suo sistema bancario, un’eventualità che danneggerebbe l’Europa stessa, non solo dal punto di vista economico ma anche dal punto di vista geopolitico. Tusk ha ribadito che l’ultima scadenza per trovare una soluzione alla crisi è questa settimana. Mancano quindi solo quattro giorni al termine temporale ultimo annunciato da Tusk. Dopo l’appello di Dondald Tusk a trovare un accordo ha preso la parola Jean-Claude Juncker, il Presidente della Commissione Europea. Il discorso davvero poco incisivo incentrato soprattutto sul tema dell’accoglienza dei migranti e sulla necessità per i paesi dell’Unione di impegnarsi maggiormente in tal senso. Nel finale Juncker ha detto che la soluzione della crisi greca sta in una maggiore integrazione della politica monetaria comune.
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ALEXIS TSIPRAS ALL’EUROPARLAMENTO
Ha quindi preso la parola Alexis Tsipras, che ha ricordato il risultato del referendum di domenica e i motivi che hanno portato il popolo ellenico a scegliere di rifiutare la bozza di accordo, chiedendo rispetto per la scelta del popolo greco. Tsipras ha ricordato che il popolo greco ha dimostrato molto coraggio. La scelta dei greci non vuole spaccare l’Europa – prosegue Tsipras – gli ultimi cinque anni hanno indebolito la Grecia (così come tutti gli altri paesi che hanno dovuto fare scelte di austerità). Ma la situazione greca è diversa. La Grecia secondo Tsipras è stata una cavia, a causa del protrarsi delle misure di austerity. I greci con il referendum stanno chiedendo un accordo con gli alleati europei “un accordo finale che ci possa portare fuori dalla crisi“. L’accordo dovrà far portare il peso dell’austerità a coloro che davvero potranno sostenerlo, figure che sono state fin’ora protette dai governi ellenici, dovrà fornire le premesse per una ripresa economica e un calo della disoccupazione (in Grecia è al 26%). Il primo obiettivo dell’accordo deve essere inaugurare un dialogo serio sulla ristrutturazione del debito pubblico greco. La proposta è stata depositata ieri all’Eurogruppo. Tsipras (tra gli applausi) ricorda che i soldi del salvataggio non sono mai arrivati al popolo greco ma alle banche. Nel proseguire il discorso il Primo Ministro greco ha ricordato le colpe e gli errori dei governi precedenti e i favori fatti a certe categorie sociali. Sono state ineguaglianze sociali e i programmi di austerity che hanno ingigantito la crisi ellenica. Le proposte del Governo ellenico mirano a attuare dei veri cambiamenti per una maggiore giustizia sociale ed equità fiscale. Secondo Tsipras la crisi ellenica è un problema europeo, e la soluzione va quindi trovata a livello europeo. Il momento è quindi cruciale non solo per i greci ma anche per l’Europa stessa.