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Il discorso da applausi di Claudio Amendola su omofobi, sessisti e razzisti “da sputtanare” | VIDEO

L’attore è intervenuto sull’episodio di violenza omofoba di Valle Aurelia, identificando nell’ignoranza la radice del clima di oscurantismo in cui questo Paese annaspa

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Ieri sera, durante il Maurizio Costanzo Show, si è tornato a parlare della infame aggressione omofoba di Valle Aurelia direttamente con la vittima: quel Jeanne Pierre Moreno, attivista Lgbtq, che coraggiosamente ha affrontato l’omofobo e lo ha denunciato.

Nel corso del dibattito, è intervenuto anche un altro ospite, l’attore Claudio Amendola, che, nel commentare l’episodio e, più in generale, il clima di omofobia, oscurantismo e retrogrado che viviamo in questo Paese, ha improvvisato un monologo da applausi sulla società in cui viviamo a partire dai pregiudizi e dall’ignoranza che li provoca.

“Ci sono troppi uomini e troppe donne che sono d’accordo su una cosa del genere. Nell’anonimato è molto facile, ma quello che stanno dicendo questi due ragazzi giovani dovrebbe essere un insegnamento per tutti quelli della mia generazione” ha detto Amendola, tra gli applausi del (poco) pubblico. “Se noi limitiamo questo discorso all’episodio terribile e infame che è successo a lui è limitante, perché purtroppo c’è una cultura in questo Paese molto profonda che è la stessa che parla delle donne, delle minoranze, degli stranieri, e il comune denominatore è la parola ignoranza. Atavica. Che non è ignoranza di non aver studiato, è ignoranza di sentimento. E li conosco quegli uomini, sono gente che frequentiamo, è gente che sta nelle palestre, negli uffici, nel mondo. E quella è gente che dobbiamo sputtanare, che non dobbiamo frequentare. Quando un vostro amico, dice “La mia ragazza non l’ho mandata a ballare con le amiche”, quella è gente da non frequentare. E, ragazze, mi rivolgo a voi, lasciateli quegli uomini lì.”

Un discorso da brividi che merita di essere ascoltato e riascoltato decine di volte e, soprattutto, fatto ascoltare. Non tanto ai ragazzi, che spesso su questi temi sono anni luce avanti ai propri genitori, ma alla generazione di Amendola cui lui stesso si rivolge, offrendoci una radiografia esatta e sconfortante, ma al tempo stesso incoraggiando giovani e meno giovani a ribellarsi e ad alzare la voce.

Aggressione omofoba Valle Aurelia