La macchina del funky

Ignazio Marino voterà Virginia Raggi

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Ieri pomeriggio a Omnibus non aveva detto esplicitamente per chi avrebbe votato. Oggi, in una intervista pubblicata dalla Stampa, Ignazio Marino annuncia che il suo voto andrà a Virginia Raggi. O meglio, nel colloquio non dice esplicitamente che voterà per la candidata del MoVimento 5 Stelle, ma i titoli non lasciano dubbi:
ignazio marino virginia raggi
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Al ballottaggio chi voteranno gli elettori di Marino?
I cosiddetti renziani già all’epoca delle europee del 2014 sostenevano che avremmo avuto un tracollo a Roma per l’effetto Marino. Quando poi in città il Pd superò la media nazionale e raggiunse il 44%, dell’effetto Marino non parlarono più. Io al primo turno delle comunali presi 550mila voti, oggi tutta la coalizione ne prende 260mila. Al ballottaggio saranno ancora di più i miei elettori che voteranno per la Raggi. Perché a quelli del primo turno si aggiungeranno anche molti che non avevano votato. Sa ieri dov’ero?».
Dove?
«A Ostia. Miei antichi elettori mi hanno detto “votiamo la Raggi per dare uno choc al Pd”. Il segretario dei giovani democratici di Ostia mi ha invitato domenica a un dibattito. Io gli ho detto che vado ma di chiederlo a Orfini, gli ho chiesto se sapeva che il Pd dalla defenestrazione mi ha bandito da qualsiasi discussione nei circoli. La verità è che dalle periferie ci ha allontanato il commissario Orfini».
Sul voto deludente a Roma hanno pesato anche le perplessità di D’Alema, e la sua distanza?
«Certo. C’erano quartieri di sinistra dove lui era di casa, dove noi prendevano il 70 per cento e dove oggi il Pd perde disastrosamente».
Lei voterà turandosi il naso per Giachetti?
«Voterò sicuramente, ma non voterò turandomi il naso, non sono tipo. Voterò respirando a pieni polmoni. Vorrei due impegni: uno, la promessa scritta che chi vince non farà più debito, quindi la continuità con la mia gestione. Due, l’impegno a non fare più porcherie politiche come quella imposta a me. Quindi io dico: se Giachetti si presenta con un foglio firmato da Renzi in cui dice che è stata un’azione gravissima deporre il sindaco con un atto notarile, lo voto. Altrimenti, mi dispiace, non posso votarlo».