Economia

I problemi di ATAC

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ATAC è la municipalizzata più grande del Paese. L’Autorità nazionale anticorruzione ha denunciato che tra il 2010 e il 2015 ha affidato appalti per due miliardi di euro quasi sempre a trattativa privata «senza pubblicazione di bando». In questa infografica pubblicata oggi dal Corriere della Sera si riepilogano i problemi di ATAC:
i problemi di atac
Sergio Rizzo poi ci racconta il caso dei parcometri:

All’Atac non si salvano nemmeno i parcometri. «Hanno tolto le sim», racconta a Valesini il direttore generale dell’azienda Marco Rettighieri, nominato a febbraio scorso dal commissario straordinario Francesco Paolo Tronca. «È come se avesse un telefonino senza la sim, e quindi non comunica…», aggiunge. Spieghiamo: i parcometri dovrebbero riversare alla fine di ogni giornata i dati alla centrale dell’Atac, quante macchine, quanti biglietti, quanti incassi. Questo per avere un controllo «da remoto», come si dice in gergo. Ma è necessaria una schedina come quella del telefonini, una sim, appunto. E se non c’è quella, non c’è nemmeno il controllo «da remoto». Chi ha fatto sparire almeno 1.200 delle 1.600 sim, lasciando l’azienda al buio, e perché? È un altro dei tanti misteri dell’Atac, l’azienda comunale più grande d’Italia, che non ha pace.
L’appalto per la gestione dei parcometri passa nel 2013 dalla francese Parkeon alla ditta italiana Sigma. Soltanto che a quanto pare ci si dimentica del software. «Nel caso specifico», dice l’amministratore delegato di Parkeon Italia Vezio Magioni all’inviato di Rec, «era stato acquistato, ma ad un certo punto lo si è interrotto. Se mi vuole dire che a Roma sono successi problemi e hanno rubato dei soldi, io le dico probabilmente sì, ma non le so dire chi, sono certo non la mia struttura o le persone che lavorano con me». Di sicuro cominciano ad accadere cose strane, come i sistemi in tilt durante le ore notturne, il consumo anomalo delle batterie interne alle macchine, la scomparsa delle sim… Alcuni dirigenti sono stati rimossi, altri hanno cambiato incarico. Ma la storia, ci si può giurare, non finisce qui.