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Hoara Borselli chiama Edith Bruck "radical chic di sinistra"

@neXt quotidiano|

Hoara Borselli contro Edith Bruck

Nel corso della puntata di PiazzaPulita andata in onda giovedì sera su La7, la scrittrice ungherese (naturalizzata italiana) sopravvissuta all’Olocausto Edith Bruck ha espresso il suo pensiero su Giorgia Meloni e quella che sembra ormai essere una vittoria certificata della coalizione di centrodestra alle prossime elezioni. Ovviamente si è parlato anche di cosa rappresenti oggi la destra in Italia, con un appunto molto descrittivo offerto al pubblico. E questo non è piaciuto a Hoara Borselli.

Hoara Borselli chiama Edith Bruck “radical chic di sinistra”

Ma cosa aveva detto la scrittrice rispondendo alle domande di Corrado Formigli? Edith Bruck ha provato a descrivere la genesi politica di Giorgia Meloni e di quell’espressione che la destra italiana (rappresentata proprio da Fratelli d’Italia) rappresenta nel contesto storico attuale, compresa la percezione degli elettori.

“Fascismo o non fascismo. Lei (Giorgia Meloni, ndr) è figlia di quel liquido amniotico, secondo me. Poi ovviamente non tornerà quello che è stato, magari sarà più soft oppure con il concetto di questa famiglia sacra (ricordando tutte quelle “esibizioni” in piazza al grido “sono Cristiana” etc, ndr)”.

Insomma, secondo Edith Bruck le radici politiche (riferite anche alla storia del nostro Paese) sono ben evidenti. E per questo ha deciso di utilizzare quella metafora del “liquido amniotico” (ovvero il liquido che circonda il feto durante la gravidanza e che, al momento del parto, si libera con quella che comunemente è conosciuta come “rottura delle acque”). Questa espressione descrittiva ha provocato la reazione di Hoara Borselli che ritiene questo parallelismo un insulto e, per questo, ha deciso di definire quella donna – sopravvissuta agli orrori delle persecuzioni naziste e all’Olocausto – una “radical chic di sinistra”.