Attualità

La storia di Hakim Elliasmine, il mezzofondista senza cittadinanza che ha vinto 10 titoli italiani

neXt quotidiano|

Hakim Elliasmine

Corre come un campione, con tempi da finale olimpica. Ma Hakim Elliasmine non può rappresentare l’Italia nelle competizioni internazionali nonostante viva nel nostro Paese da oltre 14 anni. Si allena in quel di Bergamo, ma senza poter “arruolarsi” a nessun gruppo militare sportivo (come quelli di cui fanno parte tutti i nostri campioni che ci hanno regalato gioie dorate, d’argento e di bronzo agli ultimi Giochi Olimpici). Una storia tutta nostrana e che torna a emergere dopo quanto si è reso evidente nel corso dell’ultima manifestazione a Cinque Cerchi. Una storia che ricorda quel che sta accadendo a un altro talento italiano: la saltatrice con l’asta Great Nnachi.

Hakim Elliasmine, l’atleta senza cittadinanza che ha vinto 10 titoli italiani

Ventidue anni, in Italia da quando ne aveva 8. I suoi risultati sono noti in tutto il mondo dell’atletica: 10 vittorie nei campionati nazionali, tra le medie distanze (800 e 1.500 metri) tra pista e cross, che si sommano ai 6 argenti e i 7 bronzi. Successi da “italiano equiparato” e non da italiano. La sua domanda di cittadinanza, presentata al compimento dei 18 anni, è stata respinta perché al reddito familiare mancavano 300 euro. Per questo motivo, il Ministero dell’Interno non gli ha rilasciato quella cittadinanza italiana e lui è – di fatto – “ancora” marocchino. E lui, in un’intervista a Il Corriere della Sera, ancora non riesce a capacitarsene:

“Non posso gareggiare nelle manifestazioni internazionali non posso vestire la maglia azzurra e accettare la proposta di arruolamento fattami da un gruppo sportivo militare, che per me sarebbe una svolta decisiva”.

Parole che arrivano direttamente dal ritiro di Brunico, che paga autonomamente. Una ferita resa ancora più evidente da quel che hanno dimostrato i nostri atleti a Tokyo 2020. Quelle stesse vittorie che spingono il giovane Hakim Elliasmine a proseguire nelle sue corse, in attesa di una cittadinanza che possa renderlo – anche a livello internazionale – un atleta italiano, che corre sotto il tricolore. Ma questo, per il momento, ancora non è successo. Il Viminale ha ottenuto la documentazione presentata dal 22enne – su richiesta della Fidal – e dalla sua famiglia, nella speranza che la pratica burocratica sia veloce come lui. Anche se, fino a questo momento, non sembra.

(foto: da Instagram)