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Quanti numeri ha il governo Draghi? Gli scenari alla Camera e al Senato

Quali sono gli scenari alla Camera e al Senato per la fiducia al governo Draghi? Tutte le ipotesi passando per la maggioranza Ursula con Forza Italia per arrivare ai numeri senza i 5 Stelle

numeri governo draghi Mario Draghi Quirinale

Per Draghi per ora si sono schierati apertamente solo Italia Viva, Calenda, Emma Bonino e Tabacci. Il Partito Democratico è preso tra un sentito sì all’appello di Mattarella e il timore di ritrovarsi al governo insieme a Salvini. Per questo motivo sta cercando di mediare con gli alleati nell’esecutivo Conte Bis. Strappare il consenso dei 5 Stelle a Draghi significherebbe al massimo dover condividere l’esecutivo al massimo con Forza Italia, o meglio con l’ala moderata che non crede che la compattezza del centrodestra sia prioritaria al sostegno all’ex numero uno della BCE. Quali sono gli scenari alla Camera e al Senato per la fiducia al governo Draghi? Li elabora Emanuele Lauria su Repubblica che spiega per l’appunto che se fosse confermata la coalizione giallorossa, con in più i Responsabili, Azione e Cambiamo! di Toti Draghi potrebbe contare su 366 voti alla Camera e 179 al Senato: numeri che gli garantirebbero la maggioranza assoluta. Se invece entrasse anche Forza Italia, e in quel caso avremmo la cosiddetta “maggioranza Ursula” il prossimo presidente del Consiglio navigherebbe in acque tranquillissime con 457 voti alla Camera e 231 a Palazzo Madama. Cosa succede se invece il Movimento 5 Stelle non riesce a trovare la quadra per dire sì a Draghi?

Ma se M5S (il primo partito rappresentato nei due emicicli) dovesse venire meno, un rassemblement delle forze che vanno dal Pd a Forza Italia, tenendo dentro Leu e gli altri “cespugli”, non avrebbe i numeri giusti: 266 seggi alla Camera e 139 al Senato. In questo caso potrebbe nascere solo un governo di minoranza, con l’astensione di M5S che farebbe scendere la soglia per la fiducia. Ecco perché la posizione di M5S diventa determinante. Ma anche quella della Lega, la seconda forza parlamentare. Come segnalato da un’analisi di YouTrend, realizzata con Cattaneo Zanetto&Co., se il Carroccio dovesse scegliere di votare a favore di Draghi assieme a Fi, lasciando Fratelli d’Italia sull’Aventino, la maggioranza sarebbe praticamente certa anche senza l’appoggio grillino: 400 voti su 630 alla Camera e 199 su 315 a Palazzo Madama. Nota a margine: anche una semplice astensione dei salviniani, che farebbe scendere l’asticella per la fiducia a quota 127, potrebbe far nascere un governo di minoranza, stavolta orfano dei 5S.