Opinioni

Gli animalisti stanno con Casaleggio sulle macellerie

Il Partito Animalista Europeo sta con Gianroberto Casaleggio. La nota stampa del PAE sul libro del cofondatore del MoVimento 5 Stelle:

Sta impazzando sul web la dichiarazione del fondatore del M5S, Casaleggio, che ha allarmato di non poco le associazioni venatorie e tutta la filiera alimentare dedicata alla produzione e commercializzazione della carne: “Ci auguriamo nel prossimo futuro la chiusura di tutte le macellerie e l’abolizione della caccia” .
Il Capo della Segreteria Nazionale del Partito Animalista Europeo, Enrico Rizzi, ha così commentato: “Se il messaggio trasmesso da questa scioccante affermazione verrà riportato nel programma politico del M5S, il Partito Animalista Europeo lo sosterrà alle prossime elezioni nazionali. Spero vivamente che non sia soltanto un proclama elettorale unicamente per prendere voti dal mondo animalista”.

domanda casaleggio
Intanto Massimo Russo sulla Stampa di oggi difende Casaleggio:

Ma è un errore considerare il libro come il programma del movimento. Lo stratega digitale di Beppe Grillo è persona di letture eclettiche, che rielabora in sintesi ardite. Un pizzico di Kafka mescolato a Fantozzi, una spolverata di Rousseau rinverdito da un bagno nel Cluetrain manifesto, un’analisi delle reti del fisico ungherese Barabasi contaminata dalle saghe celtiche. Il tutto per tratteggiare un mondo ideale in cui l’uomo, migliorato dalla tecnologia, non coltivi più desideri egoistici. È una realtà dalla quale è stato espunto il conflitto, simile a quella spesso narrata dalla fantascienza, come ad esempio Star Trek: il potere è esercitato con saggezza da organismi di pari, la minaccia viene sempre dall’esterno, si tratti alieni bellicosi o di mostri extraterrestri, i giornali non esistono perché non c’è alcun mistero da svelare e l’informazione è perfetta, come nei modelli semplificati di economia. Un mondo in cui il lato oscuro della forza non esiste. Più che prestarsi a un’esegesi politica, queste pagine aiutano a capire perché, grazie al cortocircuito seguito all’incontro con Grillo, tali suggestioni siano state vincenti per tanti elettori delusi. Ma quel tempo è già passato. E – a vedere come il M5S si sta preparando alle amministrative e ha di recente eletto un proprio giudice costituzionale – si direbbe che Casaleggio, nella pratica politica, applichi piuttosto la lezione di Woland nel Maestro e Margherita: «Che cosa sarebbe il tuo bene se non ci fosse il male, e come apparirebbe la terra se non ci fossero le ombre? Non vorrai per caso sbucciare il globo terrestre buttando via tutti gli alberi e tutto ciò che è vivo per godere della tua fantasia della nuda luce? Sei uno sciocco».

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