Opinioni

Gli animalisti contro la veterinaria accusata di aver fatto morire un gattino

La pagina Facebook Fronte Animalista ha pubblicato stamattina le foto di un blitz animalista nell’ambulatorio di una veterinaria accusata di aver anteposto «i soldi alla vita di un essere vivente!». Le foto pubblicate dalla pagina:
fronte animalista veterinaria paola negrato 1 fronte animalista veterinaria paola negrato 2 fronte animalista veterinaria paola negrato 3
Scrive la pagina:

Questa la storia.
Alle sei di mattina una signora delle pulizie ha trovato il gattino nell’erba davanti al veterinario, non sapendo che fare ha chiamato la signora che ha un negozio di animali chiedendo cosa fare. La signora è scesa subito per vedere il gattino ma l’unico posto aperto era l’edicola e non avevano nulla per scaldarlo. Le condizioni erano brutte.. È stata chiamata la veterinaria che ha chiesto se era quello che le avevano portato la sera prima, ma non si sapeva ancora di questo. Il gatto ha aspettato la veterinaria nel negozio dell’edicolante per un po’.. Poi al telefono la veterinaria ha detto che era messo male il gatto e che era quello che delle persone avevano portato la sera prima a cui lei aveva chiesto un contributo e loro le hanno risposto che l’avevano trovato, non era il loro il gatto e che lo avrebbero portato via. Allorchè la signora del negozio ha detto che avrebbe pagato lei per le cure.
NON ESISTONO SCUSE, IL GATTO E’ MORTO!
PER NEGLIGENZA DI CHI L’HA PORTATO, CHE AVREBBE DOVUTO ASSUMERSI LE PROPRIE RESPONSABILITÀ E NON DELEGARE SEMPRE AD ALTRI.
PER NEGLIGENZA DELLA VETERINARIA CHE SE LO AVESSE PRESO LA SERA STESSA MAGARI NON SAREBBE MORTO, IL GIORNO DOPO ERA TROPPO TARDI DAL MOMENTO CHE AVEVA MENO DI UN MESE E CON CONGIUNTIVITE! HA TEMPOREGGIATO ASPETTANDO CHE QUALCUNO SI FACESSE AVANTI PER PAGARE LE SPESE…VERGOGNA A LEI E A TUTTI GLI ALTRI VETERINARI CHE LA DIFENDONO!

Solo che c’è un problema: la storia è una bufala. La veterinaria interessata è intervenuta nei commenti spiegando cosa è accaduto:
elena paola negrato

Cari ragazzi..forse dovreste chiedere esattamente cosa è successo!il gattino Mi è stato portato da una bambina accompagnata da un adulto,ho chiesto,pensate voi,di andare a prendere un barattolo di latt e perché sprovvista in ambulatorio.Ero sola in ambulatorio e non potevo chiudere.Mi hanno risposto che sarebbe passata la mamma e così è stato,alla richiesta del latte mi ha risposto che si sarebbe occupata lei del gattino. la signora in questione non mi ha lasciato il nome per non essere rintracciata e non posso obbligare nessuno a lasciarmi i dati.la mattina dopo,quando alle 7 sono stata chiamata perché il gattino è stato abbandonato davanti l’ambulatorio,sono andata a prenderlo,chiedendo del latte perché una delle persone coinvolte ha un negozio di animali..il morale è che nessuno me l’ha portato e,prima che i negozi aprissero,sono riuscita a trovarlo tramite una gattara che seguo.Ho accudito gratuitamente,come ho fatto ormai decine di volte,anche tramite volontari ENPA,il gattino che aveva una brutta rinocongiuntivite e problemi respiratori,probabilmente una polmonite ab ingestis.Il gattino è sopravvissuto fino alle 3 della notte successiva..dispiace anche a me che sia morto,ma non ho fatto richieste impossibili,il negozio per animali più vicibo è a 5minuti dall’ambulatorio. Ora ringrazio chi mi sta diffamando,un barattolo di latte costa 11euro..quanti ne ha spesi la persona che mi ha imbrattato la vetrina?Ragazzi,sapete quanti animali ho salvato,recuperato,operato a mie spese e affidato nel corso degli anni??Quanti ne avete accuditi voi che scrivete,durante la notte,ogni 2ore a nutrirli,quando il giorno dopo si lavorava?Dovreste riflettere prima di dar retta a persone che non vi spiegano i fatti e si nascondono dietro la loro ipocrisia.

In più, come ricordano nei commenti della pagina, un animale randagio può essere consegnato alla ASL affinché se ne occupi, invece che allo studio privato di un veterinario. L’animale è stato semplicemente abbandonato due volte. Ma questo non interessava a chi cercava motivi per un linciaggio.