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Conte scommette sulla ripartenza del Movimento: “Nuova linfa col nuovo statuto”

Il leader in pectore del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha parlato nel corso di una diretta Facebook spiegando i prossimi passi verso l’approvazione del nuovo statuto

Giuseppe Conte

Dopo il “Patto della spigola” con cui Giuseppe Conte e Beppe Grillo avevano sepolto l’ascia di guerra in seguito a una diatriba sulla leadership del Movimento 5 Stelle, l’ex presidente del Consiglio – designato dal garante e fondatore genovese come “capo politico” dei grillini – ha presentato in diretta Facebook il nuovo statuto pentastellato. O meglio, ha approfittato dell’audience generata dallo scontro con il fondatore per rivendicare i risultati raggiunti negli ultimi anni dal suo governo e dal M5s: ha parlato del Reddito di cittadinanza, “che qualcuno vorrebbe smantellare per interessi di bottega”, e ha preso posizione sull’imminente riforma della giustizia: “Vogliamo processi più veloci ma no all’impunità”. Il leader che Grillo aveva definito come “privo di visione politica e capacità manageriale” guiderà il partito verso una nuova era, con un nuovo statuto che “getterà le basi per rilanciare l’azione comune”. “Il Movimento – dice Conte – dovrà essere compatto per confermare la fiducia dei 10 milioni di elettori che ci hanno votato, per riconquistare anche la loro fiducia e di tanti altri che hanno perso la speranza di cambiare l’Italia”, ignaro, apparentemente, del crollo verticale che il partito ha attraversato rispetto alle ultime elezioni, con il “tesoretto” di 10 milioni di voti ormai dilapidato.

Il documento è già disponibile sul sito del Movimento, e sarà votato tra 15 giorni dagli iscritti sulla piattaforma SkyVote, che ha sostituito la Rousseau di Casaleggio. Conte spera che possa contribuire a “trovare nuova linfa per tornare a essere forza trainante”, e non ha nascosto soddisfazione per quella che di fatto è stata una vittoria nel braccio di ferro con Beppe Grillo: “Nel nuovo statuto c’è piena agibilità politica del presidente, e una chiara separazione tra ruoli garanzia e indirizzo politico“. I primi saranno competenza del fondatore, i secondi dell’ex premier. Così come aveva auspicato fin dall’inizio della discussione, quando aveva chiesto a Grillo di non comportarsi da “Padre padrone” e si era visto rispondere di voler portare il partito su modelli “seicenteschi”.

Intanto, è fissato per lunedì 19 luglio alle 11, l’incontro con il presidente del Consiglio Mario Draghi per parlare della riforma della giustizia. La riunione rientra nel ciclo di incontri che il presidente del Consiglio ha avviato la settimana scorsa con i leader dei partiti politici della maggioranza, tra cui Letta, Tajani e Salvini.

Al leader M5s in pectore il sostegno del ministro degli Esteri nonché ex capo politico Luigi Di Maio: “Credo di avere dimostrato in questi ultimi 10 giorni che credo nella mediazione e nel trovare sempre un’intesa, e su questo Giuseppe Conte ha tutto il mio sostegno perché è sempre stato un uomo di mediazione che ha lavorato per un’intesa non al ribasso ma sempre al rialzo che potesse aiutare i cittadini a migliorare la loro qualità della vita. Sono stato con lui in due governi e adesso sono contento e sto sostenendo questo nuovo corso”.