La macchina del funky

Gianni Lemmetti come Pozzetto nel Ragazzo di Campagna

gianni lemmetti

Gianni Lemmetti oggi scambia due battute con Lorenzo D’Albergo su Repubblica e si paragona a Renato Pozzetto nel film Il Ragazzo di Campagna:

Parla al telefono lungo via del Tritone, poi si toglie le cuffie e si sbottona: «Come sto a Roma? Mi sento un po’ come Renato Pozzetto in Il ragazzo di campagna». Camicia grigia, giacca, jeans neri e sneaker. Così, ieri mattina, Lemmetti si è presentato alla sua prima commissione Bilancio. Stretto in ascensore, racconta con ironia i suoi primi giorni capitolini: «Sono ancora spaesato. Una casa? Devo trovarla. Sono ospite da un po’… e, come si dice, dopo tre giorni il pesce puzza».
Quindi, breve dietrofront: «Sono un tecnico, non parlo». Poi una piccola gaffe tra le risate, quando il cognome del presidente della commissione Marco Terranova viene storpiato in «Terracina», e un’altra battuta: «Quando mi hanno chiamato stavo andando in vacanza a Barcellona Pozzo di Gotto.

gianni lemmetti renato pozzetto

Avevo le ferie fino al 3 settembre, ma mi son fermato qui». A Roma, dove dovrà risolvere la grana Atac. La soluzione? «Ci vuole suspense — scherza, ora diretto verso il Campidoglio — ma i lavoratori stiano tranquilli. Il metodo giusto non porta al licenziamento di nessuno. Stanno studiando il concordato Aamps per raggiungere quelle performance lì. L’importante è essere onesti e avere un modello funzionante».
Quello M5S, sperando che Livorno e Roma non siano poi troppo distanti.