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"Gente disposta a pagare per potersi vendere", l'affondo di Bersani sui franchi tiratori del Senato | VIDEO

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Bersani

Mentre in tanti stanno guardando e riguardando le immagini delle votazioni di ieri a Palazzo Madama, come se la politica fosse diventata il calcio con il VAR, ci sono due elementi che si sono palesati al Senato: il centrodestra si è diviso ancor prima di iniziare il proprio viaggio (ma poi, forse, torneranno a ricucire) e l’opposizione non è più un’opposizione, ma una minoranza. E un’analisi inappuntabile di quel che è accaduto con l’elezione di Ignazio La Russa arriva dall’ormai ex deputato di Articolo 1 Pier Luigi Bersani.

Bersani accusa i franchi tiratori che hanno fatto eleggere La Russa

Per disegnare un quadro all’interno della cornice di quanto accaduto a Palazzo Madama, Pier Luigi Bersani – ospite di Lilli Gruber a “Otto e Mezzo” (su La7) – utilizza una frase di Victor Hugo:

“C’è gente che sarebbe disposta a pagare per potersi vendere. Partiamo da lì, perché c’è gente disposta a pagare per potersi vendere, sennò non è protagonista. Quindi è partita da qualche lato la solita manovrina di mettere insieme diversi senatori – poi La Russa è lì da 20 anni, qualche amico lo avrà trovato di suo -, per dare un messaggio che dice: state tranquilli, cara maggioranza, che se vi capita qualche incidente tipo Berlusconi che fa troppe bizze, ci siam qui noi”.

Poi si parla di Silvio Berlusconi e Matteo Renzi, con il primo che ha accusato il secondo di aver agito per sostenere l’elezione del senatore di Fratelli d’Italia.

“Quindi è venuta fuori una manovrina di quelle lì. Sono quelle robe molto italiche che ci ritroviamo tutte le volte. Quindi diciamo pure che sappiamo oggi che c’è una opposizione, c’è una minoranza che è pronta all’occorrenza a dare una mano. E in cambio di che? Un ruolo, una funzione. Perché la legislatura è lunga”.

(foto e video: da “Otto e mezzo“, La7)