Opinioni

La strana storia dei 19mila euro per l'affitto ai profughi di piazza Indipendenza

La curiosa vicenda dei profughi che si dovevano trasferire in alcune villette nel comune di Forano dopo essere stati sgomberati da piazza Indipendenza e a spese della Se.A., che gestisce l’immobile, continua ad assumere tratti sempre più paradossali. Stiamo infatti parlando di profughi, che oggi hanno un regolare permesso di soggiorno e un impiego, in sette nuclei familiari per un totale di 40 persone. Che dovevano andare ad abitare in case private, e non in edifici pubblici. Eppure Marco Cortella, sindaco PD di Forano, ha detto no: oggi la società, che dovrebbe finalmente ricevere dal Campidoglio l’elenco delle famiglie (a distanza di quasi una settimana dallo sgombero), formalizzerà per iscritto la decisione di affittare sei villette ad alcuni profughi di Piazza Indipendenza.
piazza indipendenza
Ma l’unico vero obbligo per il privato sarebbe stato quello di avvertire le autorità dei contratti di locazione per un motivo di pubblica sicurezza: eppure il consiglio comunale ha impegnato il sindaco a portare avanti qualsiasi azione per bloccare l’arrivo dei profughi. Così, racconta il Messaggero, è pronta la soluzione di riparazione. La Se.A. sta pensando di offrire ad ognuna delle famiglie dei profughi una liquidazione monetaria di 2.700 euro. La cifra contempla i sei mesi d’affitto per le sei villette il cui canone mensile è di 450 euro. In questo modo, essendo la SeA tenuta a rispondere solo “patrimonialmente” invece che una casa, potrebbe erogare 18.900 euro totali ai sette nuclei familiari, con i quali loro dovrebbero cercarsi un affitto. Ben sapendo che con 450 euro a Roma si affitta al massimo una stanza.