Nonostante i 170mila euro lordi l'anno, l'ex Margherita non parla con i giornalisti sgraditi o che si sono permessi di criticare il premier

Alessandro D'Amato

Gian Maria De Francesco sul Giornale di oggi ci racconta la curiosa storia di Filippo Sensi, portavoce di Matteo Renzi ed ex giornalista di Europa (il cui direttore Stefano Menichini è diventato consulente del ministro Delrio nel luglio scorso, se senza che nessuno lo abbia annunciato, chissà perché), e del modo assai curioso in cui interpreta il suo ruolo, remunerato con 170mila euro lordi l’anno (55mila in più del premier…):

La regola aurea vale anche e soprattutto per i giornalisti «non allineati» al verbo renziano. Se la domanda è indiscreta, non è un fottuto problema di Sensi. Esagerazione?Sembrerebbe di no. Il portavoce avrebbe smesso di rispondere al cellulare ad alcuni redattori «sgraditi», sebbene appartenenti a testate non sospettabili di ostilità nei confronti del premier. In un primo momento, l’escamotage consistente nel contattarlo al telefono diretto di Palazzo Chigi avrebbe funzionato. Mangiata la foglia, Sensi avrebbe impartito un ordine di servizio non scritto (e dunque verbale) di girare all’ufficio stampa della Presidenza tutte le telefonate in arrivo verso il suo interno. E così molti notisti politici si sono trovati a interloquire con uno storico funzionario dell’ufficio stampa di Palazzo Chigi, anziché con il suo boss.

Eppure visti i 169.556,86 euro annui lordi di stipendio sarebbe lecito attendersi qualcosa di più da Nomfup la cui retribuzione è superiore addirittura a quella del premier (114mila euro lordi circa). Un portavoce che non parla non si vede più nemmeno nel mondo della finanza, una volta piena di sancta sanctorum impenetrabili. Ma, come sa bene chi a che fare con il governo Renzi, è molto facile uscire dal «giglio magico» dei cronisti. Si comincia non ottenendo risposte al telefono, leggendo sugli articoli della concorrenza qualche indiscrezione in più e, alla fine,uscendo anche dalla lista che riceve gli sms serali di Palazzo Chigi che riassumono il Renzi-pensiero di giornata. Il malcapitato finito in questa condizione è costretto all’autodafé, a promettere che non lo farà più anche se non si sa bene cosa abbia fatto.

 

quanto costa staff renzi

Filippo Sensi è il responsabile della comunicazione…

Leggi sull’argomento: Stefano Menichini è consulente del ministro Delrio

Alessandro D’Amato

Comments: 1
  1. Vittorio
    8 dicembre 2015 at 14:23

    Avrà scritto qualcosa di troppo intelligente. Non si preoccupi. Se ne avvantaggerà quando neanche gli uscieri saluteranno più Renzi.

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