Politica

Fico da Mattarella, trattativa fallita. Mario Draghi convocato al Quirinale

Il Capo dello Stato ha chiesto a tutti i partiti del Parlamento di sostenere un governo di “Alti profili”

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Mario Draghi è stato convocato al Quirinale dal Capo dello Stato. Chi si aspettava che le parti si fossero venute incontro rimarrà deluso: il Conte Ter ora è più lontano. Perché il presidente della Camera Roberto Fico poco dopo le 19 è arrivato al Quirinale per riferire l’esito del suo mandato esplorativo al Capo dello Stato. Trattativa tra partiti della maggioranza fallita, fumata nera. Per i 5Stelle e il Pd il muro è stato alzato dai colleghi di Italia Viva, secondo Renzi invece a mettere ostacoli alla formazione del governo sono stati Vito Crimi, Luigi Di Maio e (in parte) Nicola Zingaretti.

Per l’ex presidente del Consiglio non si può continuare a dire sì al reddito di cittadinanza (cavallo di battaglia del Movimento), e bisogna mettere una croce sul due volte ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, sulla ministra Lucia Azzolina e sul commissario all’emergenza Domenico Arcuri: “Prendiamo atto dei niet dei colleghi dell’ex maggioranza”, scrive sui social. Ma sono tutti punti su cui i colleghi pentastellati hanno sempre detto di non voler discutere. Il movimento con una nota fa sapere: “Da parte di Matteo Renzi sul tavolo c’era solo la questione delle poltrone. Così facendo ha dimostrato chiaramente che questa era la vera ragione per la quale ha provocato la crisi. Poltrone che ha chiesto, contrariamente a quanto sostenuto in questi giorni. Oltre a chiederle il senatore di Rignano, voleva decidere anche per conto delle altre forze politiche. Inoltre il Movimento 5 Stelle, contrariamente a quanto affermato da fonti renziane, non ha posto alcun veto”.

giuseppe conte mario draghi

Il presiedente Fico dopo l’incontro con il Presidente della Repubblica: “Allo stato attuale permangono distanze alla luce della quali non ho registrato unanime disponibilità per dare vita alla maggioranza”. Tutto questo mentre da Palazzo Chigi non filtra nulla: il presidente del Consiglio dimissionario Giuseppe Conte preferisce infatti rimanere dietro alle quinte e non vuole rilasciare dichiarazioni in questo momento.