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Il delirio di Fabrizio Corona che si paragona a Mimmo Lucano | VIDEO

neXt quotidiano|

Fabrizio Corona

Dopo aver ottenuto il via libera dal giudice, Fabrizio Corona è tornato a essere ospite di Non è L’Arena. L’ex fotografo dei Vip è stato intervistato da Massimo Giletti anche sul tema della giustizia in Italia e ha paragonato il suo caso giudiziario e la sua storia a quella di Mimmo Lucano e alla condanna (in primo grado) ricevuta dall’ex sindaco di Riace.

Fabrizio Corona paragona la sua condanna a quella di Mimmo Lucano

“Cerco di parlare da persona che ha vissuto dentro e fuori dalle carceri, che ha vissuto nei processi, che ha vissuto le sentenze. Sicuramente abbiamo qualche problema con la giustizia italiana. Lo vediamo da tutto quello che è successo nel caso Palamara, nel caso Davigo, nel caso di Storari. Nelle varie sentenze con pene spropositate e pene giuste. Ecco io, anche se la gente può dire quello che vuole, ho una storia giudiziaria molto particolare che se uno la guarda al di là del personaggio grida vendetta a Dio”.

Poi interviene Massimo Giletti che cita la sentenza (di primo grado e non definitiva) che ha condannato l’ex sindaco di Riace a una pena di 13 anni e due mesi. E Fabrizio Corona allora interrompe il conduttore dicendo: “Con una leggera differenza. Non è vero che Lucano sia stato giudicato come personaggio. È stato difeso, e questa è la cosa più grave, da tutto l’establishment. Quando io ho preso 14 anni di galera tutti dicevano che io ero un criminale. Lucano ha preso 14 anni (in realtà sono 13 anni e due mesi, ndr) e noi abbiamo Letta, tutti i grandi attori e tutti gli intellettuali che dicono che non è vero, che è un’ingiustizia. Gente che è dentro il governo e si permette di criticare la magistratura”. Poi, dopo l’ennesimo intervento di Giletti sul fatto che non si possa fare in paragone tra Corona e Lucano, l0’ex paparazzo spiega: “Si possono fare parallelismo sul concetto dell’entità della pena”.

(foto: da Non è L’Arena, La7)