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Eros Ramazzotti difende Laura Pausini: "Ha fatto bene a non cantare Bella Ciao"

@Asia Buconi|

eros ramazzotti

Non si spegne la polemica su Laura Pausini e la tanto discussa decisione di non cantare Bella Ciao in una tv spagnola perché considerata “una canzone troppo politica”. Alle numerose voci di critica che hanno travolto la cantante, si è oggi opposta quella di Eros Ramazzotti, che ha spezzato una lancia in favore della collega prendendone le difese. Ecco cosa ha detto sulla vicenda il cantautore romano in occasione della presentazione del suo nuovo album “Battito infinito” nella Plaza de toros di Siviglia.

Eros Ramazzotti difende Laura Pausini: “Ha fatto bene a non cantare ‘Bella Ciao'”

Eros Ramazzotti ha presentato il nuovo disco di inediti a Siviglia e ha concluso l’evento accennando qualche nota di “Roma nun fa la stupida stasera”. Quando un giornalista gli ha chiesto se, visto il momento di campagna elettorale e le polemiche, non avesse preso in considerazione l’idea di schierarsi e di cantare “Bella Ciao”, l’artista ha risposto difendendo la decisione di Laura Pausini. Ha detto: “No, non ho pensato a cantare Bella Ciao perché è una canzone politica. Ma poi no, non è neanche vero che Bella ciao sia una canzone troppo politica, però secondo me Laura ha fatto bene a non cantarla: in un momento così non bisogna parlare né di destra, né di sinistra, né di centro, bisogna parlare solo di musica perché noi facciamo musica, non facciamo politica”.

Proprio oggi, tra l’altro, Laura Pausini ha reso noti i motivi ufficiali della decisione di non cantare “Bella Ciao” con un comunicato su Twitter in cui si legge: “Vorrei esporre il mio punto di vista dopo le polemiche di questi giorni. In una situazione televisiva estemporanea, leggera e di puro intrattenimento, ho scelto di non cantare un brano inno di libertà ma più volte strumentalizzato nel corso degli anni in contesti politici diversi tra loro. Come donna, prima che come artista, sono sempre stata per la libertà e i valori a essa legati. Aborro il fascismo e ogni forma di dittatura. La mia musica e la mia carriera hanno dimostrato i valori in cui credo da sempre. Volevo evitare di essere trascinata e strumentalizzata in un momento di campagna elettorale così acceso e sgradevole, purtroppo non è stato così. Rispetto il mio pubblico e continuerò a farlo, con la libertà di scegliere come esprimermi”.