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Era eroina la polvere bianca trovata in casa di Libero De Rienzo

Domani mattina sarà effettuata l’autopsia sul corpo dell’attore morto a Roma giovedì scorso. Nel frattempo sono arrivati i risultati dei rilievi effettuati dai Ris all’interno dell’abitazione

Libero De Rienzo

Martedì mattina, al Policlinico Gemelli di Roma, sarà effettuata l’autopsia sul corpo di Libero De Rienzo. L’attore campano è stato trovato privo di vita nella sua abitazione capitolina – in zona Madonna del Riposo – la sera dello scorso giovedì. Secondo le prime notizie, il 44enne è stato stroncato da un infarto. I rilievi effettuati all’interno della sua casa hanno fatto emergere la presenza di una polvere bianca che è stata oggetto di un’analisi approfondita da parte dei Ris. Ecco cosa sappiamo, finora.

Libero De Rienzo, era eroina la polvere bianca trovata in casa

I carabinieri del Reparto Investigazioni Scientifiche hanno identificato come eronina quella sostanza trovata all’interno dell’abitazione di Libero De Rienzo. La polvere bianca, il quotidiano La Repubblica parla di una singola dose, era contenuta all’interno di una bustina di cellophane ancora chiusa. Inoltre, sempre secondo i Ris, il principio attivo riscontrato all’interno di quella eroina era molto basso (attorno al 10%) e il tutto non era stato tagliato con “sostante particolari”. Secondo gli inquirenti, dunque, è difficile che quel quantitativo e quella sostanza sia stata in grado di uccidere l’attore campano.

Un altro dettaglio molto importante che dovrebbe aiutare a fare chiarezza sulla morte di Libero De Rienzo, arriva da Il Corriere della Sera: dalla prima verifica effettuata sul corpo dell’attore non sarebbero emerse tracce di droga sulla pelle e sui vestiti indossati. Questo sarebbe stato confermato anche dagli stessi carabinieri del Ris che sono intervenuti sul luogo in cui il 44enne è stato ritrovato a terra, privo di vita.

Nel frattempo, però, la famiglia dell’attore ha nominato un consulente che parteciperà all’esame autoptico previsto per martedì mattina al Policlinico Gemelli di Roma. Gli esiti di questi approfondimenti saranno allegati al fascicolo d’inchiesta aperto dalla Procura di Roma che, per il momento, indaga per “morte come conseguenza di altro reato“.

(foto IPP/GB: immagini di scena del film Smetto quando voglio 3 – ad Honorem)