Rassegna Stampa

Emma Bonino e +Europa mollano Calenda e restano con il PD

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Emma Bonino

Parla di “ragioni fumose”, non comprensibili. Sottolinea come il passo indietro di Carlo Calenda sia stato del tutto improvviso e senza avvertire gli alleati di +Europa. Emma Bonino, come fatto anche da Benedetto Della Vedova e da Riccardo Magi, ha confermato l’alleanza elettorale con il Partito Democratico e il mantenimento della parola data al segretario Enrico Letta. Non seguiranno, dunque, la strada decisa da Azione e si proseguirà su quella strada che vedrà il suo compimento elettorale il prossimo 25 settembre.

Emma Bonino annuncia la fine dell’alleanza con Calenda (e sceglie il PD)

Intervistata dal quotidiano La Repubblica, Emma Bonino non riesce a capacitarsi della scelta fatta da Carlo Calenda che, cancellando quel patto a tre sancito con Letta e Della Vedova solo la scorsa settimana, ha deciso di correre da solo (o forse con Italia Viva di Matteo Renzi):

“Eravamo insieme fino a sabato, e domenica ha deciso di andarsene per conto proprio. Ha mancato alla parola data per ragioni fumose, non convincenti e men che meno dirimenti”.

La rottura del patto, dunque, è stata come un fulmine a ciel sereno. Nonostante questo, +Europa sembra destinata a non “rescindere” quell’accordo con Enrico Letta. Emma Bonino, infatti, ha spiegato che nella Direzione convocata oggi da Benedetto Della Vedova non dovrebbero esserci sorprese. Accordo che, dunque, sarà confermato.

“So che si sono chattati con Benedetto Della Vedova, il quale gli ha chiesto di vedersi e discuterne. La risposta è stata: ‘È inutile, perdiamo solo del tempo. Stop’”.

Da Azione a Stop. Insomma, tutto è cambiato nel giro di pochi giorni. Poche ore. E la fine del patto con il PD segna anche la fine dell’alleanza con +Europa. Perché Emma Bonino sottolinea come Calenda fosse già a conoscenza della trattativa tra Letta, Fratoianni e Bonelli, quindi non poteva essere sorpreso dall’allargamento di questa alleanza elettorale con Sinistra Italiana ed Europa Verde. Una linea di pensiero confermata questa mattina da Riccardo Magi ad Agorà.

“Quel patto siglato 5 giorni fa, sottoscritto anche da Calenda, a mio avviso costituisce un successo, una base di lavoro comune, un patto di governo. Ieri abbiamo confermato l’apprezzamento di quel patto. Se si cambia idea tre volte in una settimana c’è un problema di coerenza”.

(Foto IPP/Fabio Cimaglia)