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Chi poteva difendere Elisabetta Franchi buttandola in caciara? E perché proprio Daniela Santanché?

Enzo Boldi|

Elisabetta Franchi Daniela Santanchè

Il classico menù della destra italiana è stato servito in tavola. La chef è Daniela Santanché che riesce a dare le colpe a tutti, ma proprio a tutti, per le parole pronunciate da Elisabetta Franchi sulle donne e il mondo del lavoro. La senatrice di Fratelli d’Italia, infatti, è riusciti nell’impresa di mettere nel pentolone i radical chic di sinistra e il reddito di cittadinanza. Per quale motivo? La ricetta alla base di tutto ciò resta ignota, ma gli ingredienti sono ben noti e sono sempre gli stessi.

Elisabetta Franchi difesa da Daniela Santanché (che la butta in caciara)

Quell’ormai diventato famoso intervento-intervista durante un evento organizzato da “Il Foglio” e PWC, l’imprenditrice del settore tessile e moda ha descritto il suo modus operandi nella scelta della sue lavoratrici donne (sopra gli “anta”, già con figli, con un matrimonio già celebrato o finito che possono lavorare H24 per lei). Una caduta di stile che ha sollevato molte polemiche. Ed ecco che ai microfoni di Radio Cusano Campus, Daniela Santanché scende in campo in difesa dell’imprenditrice (già utilizzata da Giorgia Meloni ad Atreju come “esempio di successo italiano”) attaccando tutto e tutti.

“Elisabetta Franchi ha sbagliato, ma quello che condanno senza se e senza ma è che, siccome lei è una donna di successo e una bravissima imprenditrice che ha portato il made in Italy nel mondo, se fa una caduta, la massacrano. Lo denuncio con forza: questa è la rappresentazione di cosa pensa la sinistra di uomini e donne che creano ricchezza e lavoro. Questi radical chic sono pronti a intervenire su tutto e tutti come se loro non sbagliassero mai. Questi che la stanno massacrando quanti posti di lavoro hanno creato?”

La senatrice di Fratelli d’Italia, dunque, sottolinea gli errori dialettici di Elisabetta Franchi ma trova delle scuse per quelle dichiarazioni. Ma il mirino è puntato sugli altri e su altro:

“Elisabetta Franchi si è espressa male, anche perché nella sua impresa lavora l’80% di donne. Il suo mestiere non è fare interviste, ma fare moda e vestiti. Qui il tema è che in Italia non si fa abbastanza per la conciliazione dei tempi: io come donna non devo scegliere tra lavorare e fare la madre. Anziché dare il reddito di cittadinanza a cani e porci, e oltre tutto con un bruttissimo segnale ai giovani, e buttare nel cesso tutti quei miliardi di euro diamoli alle donne che diventano madri. Di Elisabetta Franchi so il mazzo che si è fatta e conosco la sua vita difficile e travagliata. La sento una donna vicina alle donne. Ha sbagliato e ha chiesto scusa, ma si deve continuare a massacrare una eccellenza italiana perché ha fatto un errore? Nella vita solo chi non fa sbaglia. Facciamo le persone di buon senso. Quando un amico cade lo aiuto a rialzarsi, perché è nell’interesse nostro”.

I problemi, dunque, sono la sinistra radical chic e il reddito di cittadinanza. Una ratatouille da servire sulla tavola imbastita a festa, quelle delle grandi occasioni. Quella in cui la destra italiana propone sempre le stesse pietanze. A prescindere dal tema.