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Eitan è sveglio e parla con la zia, ma la prognosi rimane riservata

“Dal punto di vista clinico è sempre in prognosi riservata, dovuta al trauma toracico e addominale oltre che alle fratture agli arti”

eitan biran

Resta in prognosi riservata ma è sveglio e cosciente, parla con la zia e si guarda intorno il piccolo Eitan, il bimbo di 5 anni, unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, da domenica ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino. Dal punto di vista clinico, però è sempre in prognosi riservata, dovuta al trauma toracico e addominale oltre che alle fratture agli arti che sono state stabilizzate nella notte di domenica nel corso di un lungo intervento chirurgico. Nei prossimi giorni uscirà dalla Rianimazione e verrà trasferito in un reparto di degenza. Si legge nel bollettino quotidiano dell’ospedale Regina Margherita:

Il bambino è adesso sveglio e cosciente nel reparto di Rianimazione. Dal punto di vista clinico è sempre in prognosi riservata, dovuta al trauma toracico e addominale oltre che alle fratture agli arti. Nei prossimi giorni uscirà dalla Rianimazione e verrà trasferito in un reparto di degenza.

Come sta Eitan, il bimbo sopravvissuto

Al risveglio il piccolo ha trovato di fronte a sé il volto della zia Aya. Per le norme anti COVID non sarebbe possibile, ma in questo caso è stata fatta un’eccezione come aveva spietato Giorgio Ivani, responsabile del reparto di rianimazione dell’ospedale infantile: “La nostra è una rianimazione aperta, ma in tempo di Covid non sarebbe possibile per un parente essere presente nella stessa stanza. In questo caso faremo un’eccezione perché sarà fondamentale peril bambino vedere un volto familiare e rassicurante non appena riprenderà conoscenza. Ma dobbiamo essere cauti, non è ancora fuori pericolo”. Al risveglio il bambino sarà supportato da una squadra di psicologi che avranno il compito di accompagnarlo nella dolorosa consapevolezza di aver perso la mamma, il papà e il suo fratellino.