Opinioni

«È grave che Salvini e Meloni non abbiano trovato un minuto per condannare gli scontri al Circo Massimo».

Dopo gli scontri al Circo Massimo da parte di gente che poteva andare al massimo al circo, Giorgia Meloni ha fatto sapere di non avere nulla a che fare con chi era in piazza quel giorno (dimenticando che uno degli aggrediti era candidato con Fratelli d’Italia – e anche con il PD). Oggi il viceministro degli Interni Matteo Mauri nota che è grave che né lei né Salvini abbiano condannato gli scontri:

Dal 30 maggio al 6 giugno a Roma ci sono state quattro manifestazioni di area sovranista e di estrema destra (più una a Milano). C’è chi soffia sulla rabbia sociale post Covid?
«Le regie sono diverse ma l’obiettivo comune: trasformare disagio e paura in rabbia sociale. Un’operazione che rischia di essere molto pericolosa. Il passato dell’Italia – terrorismo e eversione – ci insegna che dobbiamo tenere alta la guardia. Cosa chiara al Viminale e al ministro Lamorgese».

Alla costruzione di questo clima hanno contribuito anche partiti che siedono in parlamento?
«Lo alimentano. Ci sono leader che condividono terreni di contiguità con formazioni di estrema destra, adottano i loro slogan, usano questi gruppi come massa di manovra».

Né Salvini né Meloni hanno condannato i fatti di sabato.
«È grave non abbiano trovato un minuto per farlo».

meloni salvini feltri quirinale

Come risponde lo Stato al ribellismo (anche eversivo) delle piazze nere-arancioni?
«Da un lato con tutti i provvedimenti economici messi in campo per dare risposte agli italiani in questo momento difficile. Dall’altro con le forze dell’ordine, le indagini, la magistratura. Il rischio derive violente è reale».

Perché lo scioglimento dei gruppi neofascisti non rientra nell’agenda politica del governo?
«La mia storia parla da sé: sarò sempre un militante antifascista. Penso si debba fare di tutto per sgonfiare le iniziative di questi gruppi. Ma soprattutto per bonificare il clima politico da certe ideologie».

CasaPound e Forza Nuova si dichiarano eredi del fascismo e sono gruppi violenti: non vanno sciolte?
«Bisogna rispettare le indicazioni scritte in Costituzione e nelle leggi che impediscono ogni tentativo di ricostituzione del disciolto partito fascista. Ma dobbiamo evitare che i “nipotini” possano provare a passare per martiri. Più le cose si svolgono alla luce del sole e più è facile controllarle».

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