Opinioni

E Fratelli d’Italia si arrabbia perché Report ha parlato di Giorgia Meloni

“Abbiamo presentato un quesito alla Rai in commissione di Vigilanza affinché vengano rettificate le informazioni contenute nel servizio di Report sui legami internazionali di Fratelli d’Italia, rese note le fonti e garantito il contradditorio. Report sta diventando la psicopolizia politica del governo. Se vuole proporre del giornalismo d’inchiesta, metta sotto osservazione gli strani legami fra Casaleggio, Movimento 5 stelle e la dittatura comunista cinese”: in una nota, i parlamentari FdI in Vigilanza Rai Federico Mollicone e Daniela Santanché dimostrano in primo luogo di non sapere che la rettifica va inviata alla trasmissione (o al giornale) e non alla Commissione di Vigilanza della Rai.

report giorgia meloni
Ma perché Fratelli d’Italia si è arrabbiato? Il motivo è che durante la trasmissione un servizio di Giorgio Mottola ha raccontato che alcune organizzazioni ultra conservatrici Usa finanziano direttamente il gruppo dei Conservatori e riformisti europei, a cui aderiscono il Front National e Fratelli d’Italia. La leader Giorgia Meloni ne è a conoscenza? Il servizio di Report non lo dice, spiega però che i rapporti tra questi gruppi e la parlamentare italiana sono sempre più stretti. E’ stata l’unica europea invitata alla convention conservatrice americana a Washington e ha ricambiato l’invito con una conferenza internazionale a Roma. L’aspetto più imbarazzante di queste riunioni – specie nell’ottica della politica italiana – è che questi gruppi americani hanno messo al centro della loro agenda l’opposizione a Bergoglio. E dal momento della sua nomina hanno aumentato finanziamenti e relazioni coi gruppi europei. Il gruppo europeo di Fratelli d’Italia (Alleanza Riformisti e Conservatori) è l’unico partito europeo finanziato da Heritage Foundation e Atlas Network, due fondazioni vicine a Donald Trump.

Una replica invece è arrivata dal gruppo: “E’ molto preoccupante per il dibattito politico e per la nostra democrazia che una trasmissione del servizio pubblico trasmetta lunghi servizi contenenti ipotesi surreali costruite per denigrare un partito storico e rispettato sulla scena europea, descrivendolo come il cavallo di Troia di Trump in Europa” e collegandolo a trame oscure e legami con ambienti discutibili, nonché il partito italiano che ad esso aderisce”, scrive in una nota l’ufficio stampa del Partito dei Conservatori e Riformisti Europei. “I Conservatori e Riformisti europei -continua- godono di un consolidato rapporto con i nostri partner negli Stati Uniti (tra cui la prestigiosa Heritage Foundation e Atlas Network) e nel corso degli anni hanno lavorato duramente per costruire legami più forti e una cooperazione internazionale basata su comuni valori politici e culturali”. “Nel quadro delle nostre comuni attività e al fine di aiutarci a coprire costi organizzativi, la Heritage Foundation ci ha donato 12.000 euro nel 2016 e 5.980 euro nel 2017. Allo stesso modo, nel 2017 Atlas Network ha effettuato una donazione di 4.442,38 euro. Una cifra complessiva quindi persino inferiore a quanto riportato nel servizio”.

“Fratelli d’Italia è entrato a far parte dei Conservatori e Riformisti europei nel febbraio 2019 (peraltro quindi molto tempo dopo quelle regolari donazioni, immotivatamente stigmatizzate da Report) e da allora ha conosciuto una crescita costante, non solo in Italia ma anche nel suo profilo e nella sua credibilità internazionale. Giorgia Meloni è stata attiva nel promuovere i nostri legami transatlantici, come testimonia la sua partecipazione a una serie di prestigiosi eventi Conservatori negli Stati Uniti. Il tutto mantenendo la propria totale autonomia politica, di cui Giorgia Meloni fa giustamente un vanto. Ci aspettiamo -concludono i Conservatori e riformisti europei- che la televisione pubblica italiana prenda le distanze da questa grossolana disinformazione offerta ai suoi telespettatori”.

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