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Draghi al G20: "Ora guardare al futuro. Sui vaccini disparità sconvolgenti nella distribuzione globale"

Enrico Filotico|

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Mario Draghi ha parlato a tutti i leader accorsi in Italia per il G20, l’evento dei grandi del mondo che da qualche giorno ha paralizzato Roma. “A circa due anni dall’inizio della pandemia, possiamo finalmente guardare al futuro con più ottimismo. Campagne vaccinali di successo e azioni coordinate da parte dei governi e delle banche centrali hanno permesso la ripresa dell’economia globale”, ha aperto così il premier italiano la prima sessione di lavori su ‘Economia e salute globale’ del G20 di Roma.

“Molti dei nostri Paesi hanno lanciato dei piani di ripresa per dare impulso alla crescita, ridurre le diseguaglianze, promuovere la sostenibilità – ha continuato il premier -. Insieme, stiamo costruendo un nuovo modello economico, e tutto il mondo ne beneficerà”. Così il premier Mario Draghi, aprendo la prima sessione di lavori su ‘Economia e salute globale’ del G20 di Roma.

Draghi al G20, “ora guardare al futuro” e sui vaccini parla di disparità sconvolgenti nella distribuzione globale

Draghi ha poi sottolineato che ci sono ancora tante sfide da affrontare, molte delle quali chiederanno la solidarietà dei grandi del mondo. Nel suo intervento, il presidente del Consiglio ha messo in guardia dalle sfide che attendono il pianeta. Dai vaccini -“la pandemia non è finita” e ci sono “disparità sconvolgenti nella distribuzione globale”- alle percentuali nei Paesi poveri, “moralmente inaccettabili”.

“Dobbiamo anche continuare a investire in ricerca – ha rimarcato dunque il premier – eliminare le barriere commerciali che riguardano i vaccini anti Covid-19, e migliorare la prevedibilità nella loro consegna. E dobbiamo rafforzare le catene di approvvigionamento globali, aumentando al contempo la capacità produttiva a livello locale e regionale. Come Presidenza del G20, l’Italia ha lavorato per promuovere una ripresa più equa. Il Global Health Summit di Roma ha visto Paesi e aziende impegnarsi generosamente per fornire vaccini ai Paesi più poveri: dobbiamo essere sicuri di onorare le promesse. Abbiamo raggiunto un accordo storico per un sistema di tassazione internazionale più equo ed efficace. Abbiamo supervisionato l’allocazione di 650 miliardi di dollari come nuovi Diritti Speciali di Prelievo e abbiamo promosso la possibilità di redistribuirli ai Paesi che ne hanno più bisogno. Questi risultati ci ricordano con forza i risultati che possiamo raggiungere insieme. Ci devono incoraggiare ad essere altrettanto ambiziosi in tutte gli ambiti in cui lavoriamo insieme”, ha concluso Draghi.