Opinioni

Diego Tomassone sospeso dall’Ordine dei Medici

Il dottor Diego Tommassone e il suo avvocato avevano annunciato che l’Ordine dei Medici di Torino, che aveva aperto un’indagine nei suoi confronti a causa di una serie di sue affermazioni discutibili dal punto di vista scientifico, avesse archiviato tutto perché secondo loro erano scaduti i termini per prendere una decisione. L’Ordine lo ha invece sanzionato con una sospensione per sei mesi. Lui l’ha presa abbastanza bene:

Questa per me è una vittoria perché siamo passati da una sanzione a vita a una sanzione di 6 mesi (che rimarrà congelata visto che farò ricorso), sanzione che però fatico a comprendere anche mettendomi nei panni della Commissione giudicatrice.

Impiegherò sicuramente questi 6 mesi per riflettere ma anche per studiare, perchè sicuramente entro il 2020 conseguirò altri titoli, arrivando al quinto master post laurea, conto entro i 40 anni di conseguire una seconda laurea, entro i 45 anni una terza e poi chissà cosa mi riserverà il futuro.

diego tomassone

Ciò che mi lascia perplesso e anche un pochino basito, è il fatto che io non ho preso tangenti, non ho commesso reati, nè tantomeno causato lesioni ai pazienti che con fiducia e stima si rivolgono a me (e sono ad oggi oltre mille!), anzi mi risulta che nessun paziente sia insoddisfatto, e so per certo che nessun malato da me assistito mi ha segnalato all’Ordine dei medici, perchè le segnalazioni sono partite o da colleghi medici, o da persone che io non conosco personalmente.

Di cosa era accusato Tomassone? 69 colleghi – che Tomassone definisce «valorosi e scrupolosi medici segnalatori» – hanno deciso di segnalarlo all’Ordine dei Medici per comportamento antiscientifico. Tra parentesi, fu proprio lui a segnalare all’Ordine dei Medici il dottor Roberto Burioni a causa del contenuto di alcuni post del medico del San Raffaele diventando così l’idolo delle folle free-vax. I valorosi e coraggiosi esposti di Tomassone contro Burioni sono stati archiviati.

A Tomassone era stato contestato di aver  provocato deliberatamente con la sua condotta «un grave pregiudizio generale per aver ingenerato riserve sull’utilità delle vaccinazioni e della medicina dell’evidenza, incentivando in tal modo il rifiuto di efficaci mezzi di prevenzione, proponendone la sostituzione con l’omeopatia accessibile solo a pagamento. Inoltre svilendo l’immagine della professione e dei suoi esercenti, bollati come “ignoranti” e mossi solo da interessi economici, così ledendo il decoro e la dignità della professione medica».

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