Opinioni

Attenziò Battagliò! Per Dibba adesso il premier può essere non eletto dal popolo!1!

alessandro di battista maria elena boschi

La notizia è quella da strapparsi i capelli e la fonte è talmente affidabile che non teme smentita. Alessandro Di Battista, dopo aver ripetuto in ogni tappa del tour sulla Costituzione più bella del mondo che è uno schifo che un premier non eletto dal popolo stia lì a fare quello che gli pare mentre la gente muore di fame, pare che abbia finalmente capito che in effetti in Italia mai nessun premier è stato eletto dal popolo perché la Costituzione dice che l’incarico lo dà il presidente della Repubblica. Non solo. Al Dibba è venuta anche un’idea geniale per sfruttare questa NUOVA situazione. Scrive infatti proprio oggi Ilario Lombardo sulla Stampa:

Tra chi gongolava vedendo crescere la stella di Di Battista ci sono i sostenitori di una tesi che comincia a farsi strada. Ovvero andare alle elezioni senza premier, ma come collettivo, come M5S; «perché – sostiene Roberta Lombardi – il M5S non è una singola persona, ma un progetto politico corale». La stessa convinzione su cui insiste Roberto Fico dal palco: «Tutti dobbiamo condividere di più». È quello che Di Battista va dicendo nei capannelli di Montecitorio da tempo: «Chi l’ha detto che dobbiamo avere un candidato premier? Si decide dopo le elezioni». Messaggio chiaro, indirizzato a Di Maio che è costretto al mea culpa in mondo visione. «Devi ammettere gli errori, chiedere scusa» gli dicono Grillo e il direttorio. Su Raggi invece prenderanno tempo: «Ora restiamo uniti, non diamoci più in pasto al Pd, ogni spaccatura è un massacro».

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Ora, se Di Battista dice che chi sarà premier si può decidere dopo le elezioni, ammette – a rigor di logica – che il premier si sceglie dopo l’esito delle elezioni (anche se l’Italicum, come il Porcellum, vincola all’indicazione di un capo politico). Un piccolo passo per i costituzionalisti, ma un grande passo per lui. Che così potrà smettere di andare in giro a dire che c’è un premier non eletto dal popolo, e magari diventare un premier non eletto dal popolo se il M5S non vincesse le elezioni. Certo, a quel punto qualcuno potrebbe obiettare che sarebbe come Renzi. Ma queste sono quisquilie.