Opinioni

Il deputato pro-life che chiede di abortire all'amante

Finisce rovinosamente la carriera politica del deputato repubblicano americano Tim Murphy, membro del Pro-Life Caucus della Camera ed eroe dei gruppi antiabortisti come l’influente LifePAC. Il congressman della Pennsylvania non si ripresenterà alle prossime elezioni dopo lo scandalo che lo ha travolto: noto per le sue rigide posizioni pro-life, Murphy è sempre stato una voce forte e determinata nel dibattito sull’interruzione volontaria di gravidanza. Salvo poi implorare alla sua amante, rimasta accidentalmente incinta, di abortire.
tim murphy pro life
La pubblicazione di uno scambio di messaggi telefonici tra i due, invece, ha portato alla luce tutta l’ipocrisia del rappresentante del partito conservatore. Adesso arriva la conferma del passo indietro: “Dopo aver discusso con la mia famiglia ed il mio staff, ho deciso che non mi candiderò alle prossime elezioni alla scadenza del mio attuale mandato”, ha spiegato il deputato, che aggiunge di voler “guarire” con l’aiuto della famiglia. La decisione è arrivata dopo una serie di delicate consultazioni; prima con il presidente della Camera Paul Ryan e poi con una serie di influenti compagni di partito. Già a settembre Murphy aveva ammesso l’affaire extraconiugale con quella che aveva definito una “amica”. Ironia della sorte, la donna aveva in seguito scoperto di non essere neppure realmente incinta.