Opinioni

Daiane Ferreira: la storia della campionessa di boxe che manda ko tre aggressori

Molti giornali hanno nei giorni scorsi raccontato la storia di Daiane Ferreira, campionessa di boxe che avrebbe messo in fuga “tre extracomunitari” che volevano aggredirla (il Corriere scrive “tre pakistani”). Daiane, 27 anni, è una campionessa iberica di boxe (categoria mediomassimi) che vive nella città friulana. Secondo il racconto del Corriere della Sera:

Uno dei tre extracomunitari ha tentato di agguantarla alle spalle, ma lei ha reagito con un pugno al mento che lo ha mandato ko. Il secondo ha cercato di prenderle un braccio ma ha ricevuto un guancio, e così il terzo colpito con un montante al volto. Un passante ha chiamato la polizia, che quando è arrivata ha trovato i tre uomini stesi a terra doloranti. I tre pakistani, senza documenti, sono stati portati in caserma.

 
«Mi sono girata di scatto in tempo per schivare un’ombra che mi voleva afferrare alle spalle. Ho reagito e ne è nato un breve parapiglia», secondo il suo racconto citato dai giornali, ma lo status che aveva scritto su Facebook non è più visibile pubblicamente. Intanto l’ANSA ricorda che nel post, pubblicato sempre venerdì notte e ora rimosso, la giovane aveva scritto di essere rimasta vittima di un’aggressione da parte di “tre rifugiati che non hanno documenti”. Nel post Ferreira aveva raccontato, in un italiano stentato, che l’aggressione era avvenuta intorno alle 23:40, nei pressi della stazione ferroviaria di Pordenone, mentre portava a passeggio il proprio cane; che gli aggressori avevano “sbagliato donna” perché lei si era difesa e i tre erano finiti a terra; e che un signore di passaggio aveva chiamato subito la Polizia. La Questura di Pordenone ha riferito che non vi è stato alcun intervento da parte della Polizia di Stato per aggressioni a donne venerdì notte.
È anche abbastanza curioso che l’aggredita sia stata in grado di riconoscere che i suoi aggressori erano tre “rifugiati” (come si fa ad accertarlo senza controllarne i documenti?). Intanto l’associazione Rete solidale, che si occupa dell’accoglienza dei profughi in città, ha reso noto nel pomeriggio, scrive sempre l’ANSA, che nessuno dei richiedenti asilo ospitati nell’hub della caserma Monti di Pordenone ha riportato contusioni o ferite riferibili a risse o aggressioni, circostanza quest’ultima confermata anche dalla Prefettura di Pordenone.