Politica

Cosa vuole fare Conte con Draghi?

Fonti di Palazzo Chigi hanno smentito seccamente i rumors secondo i quali durante l’incontro tra Conte e Draghi si sarebbe parlato dell’ingresso dell’Avvocato del Popolo nel team di governo dell’ex numero uno della BCE. Ma la questione non sarebbe affatto chiusa

giuseppe conte mario draghi

“Le notizie che stanno trapelando in queste ore sul colloquio tra Giuseppe Conte e Mario Draghi sono totalmente inventate. In particolare, è destituita di fondamento l’indiscrezione secondo cui nel corso dell’incontro si sarebbe parlato di incarichi di governo per il Presidente Conte. Ancora una volta si torna a ribadire che in questa fase tutti i virgolettati e retroscena attribuiti a Giuseppe Conte sono destituiti di fondamento”. Così fonti di Palazzo Chigi hanno smentito seccamente i rumors secondo i quali durante l’incontro tra i due si sarebbe parlato dell’ingresso dell’Avvocato del Popolo nel team di governo dell’ex numero uno della BCE. Oggi Tommaso Ciriaco però racconta che nononstante la smentita ci sarebbe una trattativa in corso che vedrebbe Conte prendere il posto di Gentiloni come Commissario in Europa, come racconta Tommaso Ciriaco su Repubblica:

In questo schema, il colpo grosso del nuovo premier sarebbe quello di una staffetta capace di risolvere molti dei nodi di queste ore: Paolo Gentiloni all’Economia, Giuseppe Conte commissario europeo. Molto, naturalmente, deve ancora succedere. Al momento non è ufficiale neanche la presenza di qualche figura politica. L’avvocato giallorosso, comunque, resta forse il nome più controverso in questa partita. Non ha ancora concesso il sostegno pubblico al suo successore, un passaggio necessario per far digerire ai cinquestelle il nuovo esecutivo. Ufficialmente, Conte nega anche attraverso l’ufficio stampa di aver contrattato o ragionato con il premier incaricato di un posto da ministro. Eppure, esiste una trattativa. L’ipotesi numero uno è proprio quella di favorire uno scambio di consegne tra Conte e Gentiloni

Il ruolo di Conte però non si esaurirebbe con lo scambio con Gentiloni. Infatti l’ex presidente del Consiglio sarebbe in contatto con i vertici del Partito Democratico che gli avrebbero chiesto di mediare con i 5 Stelle per evitare la rottura dell’alleanza giallorossa e il no dei pentastellati a Draghi.