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Il consigliere comunale di Fratelli d'Italia che strumentalizza l'Olocausto per fare ironia sul PD

@neXt quotidiano|

ironia sull'Olocausto

In un post pubblicato sul proprio profilo Facebook, il consigliere di Fratelli d’Italia, Giorgio Longobardi, ironizza sulla campagna elettorale in vista delle prossime elezioni politiche. Il post si rivolge al Partito Democratico e – in generale – alla coalizione di centrosinistra. Giorgio Longobardi immagina una programmazione televisiva che abbia lo scopo di contrastare il fascismo in Italia, voluta appunto dal PD e trasmessa «ogni giorno a reti unificate». «Per scongiurare il pericolo “fascismo”» – scrive Longobardi – verranno trasmessi film, uno per ogni giorno della settimana, quali Schindler’s List, capolavoro di Steven Spielberg e vincitore di 7 premi Oscar, Il Diario di Anna Frank, Il pianista, La vita è bella, diretto e interpretato da Roberto Benigni e vincitore di 3 premi Oscar, Storia di una ladra di libri, Il bambino con il pigiama a righe e infine, La signora dello zoo di Varsavia. Per concludere, non mancheranno «approfondimenti e testimonianze da parte dei sopravvissuti all’Olocausto». Il post, in cui si fa ironia sull’Olocausto, ha generato una serie di commenti aggressivi e offensivi.

Non è la prima volta che Longobardi finisce al centro delle polemiche

Pochi mesi fa, Giorgio Longobardi si è trovato al centro di una polemica dovuta alla presenza, negli uffici del Consiglio comunale di Napoli, di alcuni calendari raffiguranti Benito Mussolini e altre immagini del regime fascista. Fanpage riporta che i calendari si trovassero proprio nella stanza a disposizione del consigliere che, contattato dal giornale, si è difeso dicendo che quei calendari non gli arrecavano alcun disturbo e per questo non li aveva rimossi prima di essere intimato a farlo dal Sindaco e dalla presidente del Consiglio comunale. Longobardi in quella circostanza disse: «Quei calendari per me non significano chissà cosa, io non sono né pro e né contro, posso capire che per chi è contro balzano agli occhi. Io forse li avrò pure visti, ma avrò pensato che erano calendari storici». Successivamente Longobardi ha pubblicato un altro post su Facebook in cui replica, respingendo, alle accuse:


Immagine in evidenza: dal profilo Facebook di Giorgio Longobardi