La macchina del funky

A Civitavecchia la Giunta M5S traballa

antonio cozzolino

A Civitavecchia Antonio Cozzolino è in bilico. Il sindaco eletto nel 2014 dal MoVimento 5 Stelle nella cittadina laziale ha una maggioranza a rischio e il 19 gennaio potrebbe essere il giorno giusto per la sua caduta. Il Fatto Quotidiano racconta oggi le peripezie della maggioranza grillina in città in un articolo a firma di Luca De Carolis, che parte dall’addio di Alessandra Riccetti, presidente del Consiglio Comunale:

Quattro giorni fa la presidente del Consiglio Alessandra Riccetti ha lasciato il Movimento dopo mesi di gelo, gemendo: “Non mi sento più a casa, dovevamo essere quelli dello streaming e delle istituzioni aperte come una scatoletta ditonno, manon èaccaduto nulla di tutto questo”. E COZZOLINO non ha fatto una piega: “Non sono sorpreso, ormai da tempo la sua attività era in contrastocon il M5s, tanto che lo staff nazionale aveva aperto una procedura nei suoi confronti”. Ieri però ha ufficializzato l’addio al Consiglio anche Patrizio Carlini. E al suo posto subentrerà Luciano Girolami, iper-critico. Mentre da mesi sono sull’Aventino le consigliere Raffaella Bagnano e Fabrizia Trapanesi. E allora Cozzolino rischia. Perché adesso conta su 15 voti contro i dieci delle opposizioni: ma se Girolami, Bagnano e Trapanesi mostrassero pollice verso, sarebbe fine corsa.
Le opposizioni hanno pronto datempo un documento per la sfiducia, e puntano a far cadere Cozzolino entrofebbraio, primadel voto sul bilancio, così da ottenere il voto già in primavera. E c’è già una data per il primo assalto, il consiglio comunale del prossimo 19 gennaio. Dal M5s lamentano: “Stanno facendo di tutto per convincere i consiglieri”. Ma Enrico Leopardo, segretario del Pd locale, nega: “Non stiamofacendo proprio nullae diffidodal dirlo,casomai è qualcunodella maggioranza che ci ha cercato”. Però riconosce: “Ovvio chevogliamo mandare a casa subito Cozzolino, eche neparliamo con gli altri partiti, è la politica”. Ma il sindaco ha fatto così male? “Paghiamo le più alte tasse d’Italia, la città è sporca e in giro non si vede neppure una gru: e poi ci sono cose che non piacciono neanche al M5s, come il nuovo forno crematorio”. Cozzolino cadrà? “Spero di sì, ma temo di no: possono salvarsi con un colpo di coda”.

alessandra riccetti

Lui, il sindaco, mostra calma: “Il 19 non succederà nulla”. Poi entra nel merito: “Se stanno pressando i nostri? Questa è una città su cui pesano tantissimi interessi, e di certo proveranno a mandarmi a casa. Ma io ricordo cosa abbiamo trovato: un disavanzo di 11 milioni di euro e un’amministra zione completamente destrutturata”. Ma sull’Enel avete fatto una giravolta: “Stiamo solo ottenendole opereper la città, a cominciare da due parchi: gli altri concedevano cose all’Enel, noi facciamo applicare i contratti”.
Però siete divisi: la solita incapacità politica del M5s…“Storie, un veterano come Tidei è durato due anni. E comunque la mia porta è sempre aperta: parlerò con Girolami e con Trapanesi. Incontrerei anche Bagnano, ma non la vedo da mesi in Consiglio.”. E dal M5s Nazionale? “Ci siamo sentiti: spero in una loro maggiore presenza…”. CO S Ì , il consigliere Girolami può fare la differenza. Al Fatto giura: “Io voglio rimanere nel M5s, ma debbono cambiare delle cose, va ristabilito il contatto con i cittadini. Lo dirò al sindaco, forse lo vedo già stasera (ieri, ndr)”.

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