Opinioni

Chi ci guadagna dalla Brexit

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Il Sole 24 Ore spiega oggi in un articolo a firma di Andrea Franceschi i deflussi di capitale nei fondi azionari per area geografica: in Europa il deflusso si concentra e i soldi finiscono nei paesi emergenti:

Se la fuga di capitali dai fondi azionari europei ha subito un’accelerazione nel terzo trimestre è anche in conseguenza dei risultati del referendum sulla permanenza nella Ue del Regno Unito di fine giugno. Il trauma della «Brexit» ha condizionato molto le scelte degli investitori. Soprattutto perché, anche in conseguenza dell’instabilità dei mercati che si è venuta a creare, la Fed ha deciso di rinviare la stretta sui tassi. In questo contesto le quotazioni del mercato obbligazionario sviluppato si sono gonfiate e la caccia di rendimento ha spinto gli investitori a puntare sugli emergenti.
Un fenomeno che potrebbe proseguire anche qualora i tassi in Europa dovessero salire, come avvenuto nell’ultima settimana segnata dal rinnovato rischio «Brexit» e dal crollo della sterlina. Ma quanto è sostenibile questo trend? Nei giorni scorsi l’agenzia Standard & Poor’s ha messo in guardia gli investitori sul fatto che questo boom di flussi non corrisponde di fatto ad alcun miglioramento delle prospettive per le economie emergenti che continuano ad essere vulnerabili al rialzo dei tassi Fed, alla volatilità delle commodities e al rallentamento dell’economia cinese. Nonostante i capitali siano tornati ad affluire – segnala S&P – il rating sovrano di diverse economie emergenti è in chiaro peggioramento .

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Brexit: i flussi di capitali e azioni (Il Sole 24 Ore, 9 ottobre 2016)

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