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Chi sono i politici finanziati dai russi?

@neXt quotidiano|

partiti finanziati russi

Un rapporto dell’intelligence statunitense rivela che dal 2014 Mosca avrebbe speso 300 milioni di dollari per finanziare partiti e candidati, accrescere la propria influenza influenzando i risultati elettorali e destabilizzare le democrazie. Lunedì il segretario di Stato Blinken ha inviato alle ambasciate di oltre 100 Paesi negli Stati Uniti un documento in cui descrive le operazioni condotte da Mosca e spiega cosa potrebbe fare Washington per difendersi: prendere risoluzioni come sanzioni economiche o bandire i viaggi. I nomi dei partiti e dei politici finanziati dai russi  non sono stati rivelati ma sarebbero concentrati soprattutto in Europa ma nomina alcuni oligarchi russi coinvolti nello schema di finanziamento.

Chi sono i politici finanziati dai Russi in Italia?

Non si conoscono ancora le forze politiche che avrebbero ricevuto finanziamenti russi. Quello che si sa è che in Italia sono state rivelate le campagne di disinformazione condotte soprattutto sui social dove venivano diffuse notizie false che promuovevano gli interessi di Mosca. Ma non ci sono legami acclarati con nessun partito. È noto che in passato la Lega aveva firmato un accordo di collaborazione politica con il partito di Putin e Matteo Salvini ha più volte difeso pubblicamente gli interessi del Cremlino. Per esempio, di recente ha sostenuto che le sanzioni imposte alla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina non starebbero funzionando e si è detto scettico sull’invio di armi a Kyiv e della stessa opinione è il leader del Movimento Cinque Stelle. Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, ha ribadito spesso che continuerà ad appoggiare l’Ucraina ma dovrà poi trovare un punto di incontro con la Lega se andrà al governo con il suo sostegno. Kurt Volker, ex ambasciatore USA alla nato con Bush e inviato speciale per l’Ucraina con Trump, ha detto in un’intervista a Repubblica che come Lega e Forza Italia, anche Fratelli d’Italia abbia ricevuto aiuti dalla Russia. Volker dice di non avere prove dirette personali ma guardando ad altri esempi simili e ad alcune posizioni politiche espresse da FdI che riflettono quelle russe ci si deve interrogare sulla recente crescita di queste forze politiche:

«La Lega è in circolazione da parecchio tempo ed era noto che riflettesse le prospettive russe. FdI è una formazione più recente, anche se erede di altri partiti, ed è cresciuta in maniera straordinaria nell’ultimo anno. Ciò obbliga a porsi domande su quali sono le fonti dei loro finanziamenti, delle posizioni prese e dell’aumento della popolarità».

Matteo Salvini ha subito reagito alla notizia del dossier americano, dicendo al Corriere della Sera che a incassare per primo i soldi del Cremlino è stato prima il Partito Comunista Italiano e accusa anche Repubblica per aver allegato la rivista Russia Oggi. «La Lega ha dato mandato ai propri legali di querelare chiunque citi impropriamente il partito e Matteo Salvini come già accaduto in alcuni contesti televisivi», ha detto Salvini.

Enrico Letta ha commentato la notizia in un tweet in cui scrive che il Governo dovrebbe fare chiarezza prima del voto del prossimo 25 settembre:

Anche Guido Crosetto ha scritto un tweet in merito, sostenendo la necessità di sapere se anche in Italia ci sono politici che ricevono finanziamenti russi: