Politica

Chi sono i ministri tecnici del governo Draghi

Ci sarebbe una Quota Draghi per blindare alcune poltrone nel nuovo esecutivo. Riservati a figure tecniche sarebbero il ministero dell’Economia, quello dell’Interno e quello della Giustizia

monica cirinnà marta cartabia - 3

Ci sarebbe una Quota Draghi per blindare alcune poltrone nel nuovo esecutivo, spiega Tommaso Ciriaco su Repubblica. Riservati a figure tecniche sarebbero il ministero dell’Economia, quello dell’Interno e quello della Giustizia. Ma anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento e il sottosegretario alla Presidenza. Un modo per evitare di mettere sul tavolo altra carne al fuoco e lasciare fuori dalle tensioni con i partiti dossier importanti. Se tutte le forze invocano un governo politico sembra tramontare l’ipotesi di vedere i leader dei partiti sedersi in CdM. No a Salvini e a Zingaretti dunque. Sì ai numeri due, come ad esempio Giorgetti che potrebbe finire allo Sviluppo. Ma solo se Gualtieri restasse all’Economia, dove però si vocifera potrebbe arrivare il direttore generale di Bankitalia Daniele Franco. La composizione del governo è comunque ancora scritta sull’acqua:

Circolano due schemi di gioco: il primo prevede venti ministri, il secondo ventiquattro. Nel primo caso, i politici in squadra sarebbero dodici: tre per il Movimento, due per Pd, Lega e Forza Italia, uno a Italia Viva, Leu e centristi. Nel secondo, addirittura quattordici: tre per Movimento, Pd e Lega, due per Forza Italia, uno per Italia Viva, Leu e centristi. Ogni partito, poi, ha i suoi problemi. Il Pd, ad esempio, chiede quattro posti sapendo di poterne ottenere al massimo tre. Nel caso, sarebbero in pole Andrea Orlando, Dario Franceschini e Lorenzo Guerini. Quest’ultimo, anche per il peso nei gruppi, difficilmente potrebbe restare fuori, al massimo ricevere la delega ai Servizi. Se invece la Difesa finisse in mano a un tecnico, gira il nome di Claudio Graziano, presidente del comitato militare Ue. Ma il vero nodo è quello degli Esteri. Ci punta ovviamente Luigi Di Maio, che assieme a Stefano Patuanelli ha buone chance di far parte della squadra.

Come già spiegato nei giorni scorsi Giustizia e Interni sarebbero riservati ai tecnici Marta Cartabia e Luciana Lamorgese. Mentre tra i ministeri “politici” si fa il nome di Tajani agli Affari europei anche per lo Sport spunta il nome di un tecnico: Andrea Abodi, presidente dell’istituto per il Credito sportivo. Italia Viva ambisce a un ministero e i nomi in ballo sono quelli di Teresa Bellanova e di Rosato. Speranza rimarrà alla Salute se LeU entrerà in maggioranza.