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Chi sono i 64 eletti che hanno chiesto il referendum sul taglio dei parlamentari

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In ballo c’è un Parlamento che da 945 inquilini dovrebbe scendere a 600: una riforma spinta dal MoVimento 5 Stelle ai tempi dell’esecutivo gialloverde per essere chiusa in quarta lettura all’inizio del Conte bis. Ma tra i 64 eletti che hanno chiesto il referendum sul taglio dei parlamentari ci sono anche molti grillini e alcuni ex, eletti con i voti dei grillini e oggi transitati al misto o nella Lega. Come i soliti Ugo Grassi e Francesco Urrario, che ormai non fanno più notizia, ma anche Giarrusso, Di Marzio e Maricotti che sono ancora nel gruppo al Senato (anche se Giarrusso non ha votato la fiducia al governo Conte e quindi in teoria dovrebbe essere espulso). E, soprattutto, ci sono Martelli e Buccarella che sono stati eletti con i grillini ma sono stati cacciati prima dell’entrata in parlamento per le storie sui rimborsi, De Falco che è stato cacciato e Nugnes e Fattori che invece se ne sono andate mentre erano “sotto processo” presso i probiviri, insieme a De Bonis.

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I 64 eletti che hanno chiesto un referendum sul taglio dei parlamentari (Il Messaggero, 19 dicembre 2019)

E mentre Giorgia Meloni rivendica di far parte dell’unico schieramento politico a non essere presente nella lista dei 64 promotori. In questo quadro si innesta comunque un altro aspetto: quello della legge elettorale. Questa mattina partiranno gli incontri tra i partiti di centrodestra e quelli della maggioranza (nel pomeriggio previsto anche un vertice di governo sulla giustizia a palazzo Chigi). Obiettivo: trovare un’intesa comune e dunque trasversale per arrivare a una nuova legge senza strappi. Tra i giallorossi la strada del proporzionale è tracciata. Ma come? Spagnolo con collegi piccoli e senza soglie oppure con uno sbarramento al 5%.

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