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Chi è l'ultra conservatrice Liz Truss, nuova leader Tory e da domani terza donna premier in Gran Bretagna

@Asia Buconi|

liz truss

L’attuale ministra degli Esteri Liz Truss è stata eletta a capo del partito Tory e di conseguenza prenderà il posto di Boris Johnson alla guida del governo britannico. Truss ha raccolto oltre 80mila preferenze, distanziando di circa 20mila voti il suo sfidante al ballottaggio delle primarie, l’ex cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak.

Nello specifico, la nuova leader Tory ha ottenuto 81.326 voti (57,4%), mentre Sunak si è fermato a 60.339 voti (42,6%). Su oltre 172mila aventi diritto al voto, l’affluenza è stata dell’82,6%. Come evidenziano i media britannici, si tratta della vittoria alle primarie Tory con margine più stretto dal 1998, quando il partito introdusse le regole ancora in vigore per scegliere la leadership. Da allora ogni candidato vincitore aveva sempre superato il 60%. L’ultimo fu Boris Johnson, che nel 2019 ottenne il 66% delle preferenze nella sfida con Jeremy Hunt.

Liz Truss ha twittato dopo la vittoria: “Onorata di essere stata eletta leader del Partito conservatore. Grazie per aver riposto in me la vostra fiducia per guidare il nostro grande Paese. Agirò con coraggio per far sì che tutti noi superiamo questi momenti difficili, per far crescere la nostra economia e liberare il potenziale del Regno Unito”. Immediate le congratulazioni su Twitter di Boris Johnson: “So che Truss ha il piano giusto per affrontare la crisi del costo della vita, unire il nostro partito e continuare la grande opera di unire il nostro Paese. Ora è il momento per tutti i conservatori di sostenerla al 100%”.

“Congratulazioni a Liz Truss, nuovo leader del partito conservatore britannico e primo ministro del Regno Unito. I Tories sono tra i fondatori della famiglia dei Conservatori europei che mi onoro di presiedere e sono certa che, insieme a lei, sarà possibile rafforzare la nostra già consolidata collaborazione politica e culturale”, ha dichiarato invece la presidente di Fratelli d’Italia e dei Conservatori europei (ECR Party) Giorgia Meloni.

Chi è Liz Truss, nuova leader Tory e da domani Premier britannica

Liz Truss, 47 anni, subentrerà dunque da domani come Premier a sostituire Boris Johnson: sarà la terza donna nella storia del Paese (dopo Margaret Thatcher e Theresa May) a ricoprire questo ruolo. Figlia di un professore di matematica e di un’infermiera che votano Labour, dopo una breve carriera come contabile, Liz Truss è entrata in Parlamento nel 2010 e da quel momento ha iniziato a scalare le gerarchie del partito in cui iniziò a militare nel 1998, dopo che in precedenza era stata presidente dei Lib-Dem all’Università di Oxford.

Sostenitrice del ‘Remain’ al fatidico referendum sull’uscita dall’Ue del 2016, come fa notare il Guardian, ha compensato gli ‘errori’ di gioventù diventando in breve tempo una ‘Brexiter’ intransigente, facendo leva sulla sua lealtà a Boris Johnson e sul paragone con Margaret Thatcher, di cui spesso copia l’iconica camicetta con il fiocco e di cui molti nel partito la considerano l’erede. Thatcher che la stessa nuova leader britannica impersonò in una recita scolastica quando aveva otto anni e di cui da giovane, fanno notare i media britannici, chiedeva le dimissioni quando partecipava alle manifestazioni della sinistra.

Il suo programma pende tutto a destra e promette tagli di tasse a go go, chiusure nette alla redistribuzione della ricchezza in politica economica e una posizione durissima sia contro l’aggressione russa all’Ucraina, sia sulla sfida all’Ue sul dopo Brexit e sulla questione (spinosa) dell’Irlanda del Nord. “Realizzerò un piano coraggioso per tagliare le tasse e far crescere la nostra economia” e “risponderò alla crisi energetica, occupandomi delle bollette delle persone, ma anche affrontando i problemi a lungo termine che abbiamo sull’approvvigionamento energetico”, ha dichiarato Liz Truss annunciando le priorità del suo governo nel discorso tenuto subito dopo la vittoria delle primarie Tory.

Il punto di maggiore debolezza di Truss è però la poca popolarità all’interno del gruppo Tory ai Comuni, col tabloid Mirror che non esclude una sua deposizione con conseguente sostituzione entro fine anno proprio con Boris Johnson. Una scarsa unità all’interno del suo stesso partito, questa, che, secondo alcuni, potrebbe presto costringere la nuova Premier a passare al vaglio della legittimazione popolare attraverso elezioni anticipate.