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C’era anche Morelli alla cena con i commercialisti arrestati e Salvini?

Oltre a Salvini a cena con Andrea Manzoni, uno dei tre commercialisti vicini alla Lega da ieri ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sull’immobile di Cormano acquistato dalla Lombardia Film Commission ci sarebbero stati altri leghisti di primo piano

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Oltre a Salvini a cena con Andrea Manzoni, uno dei tre commercialisti vicini alla Lega da ieri ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sull’immobile di Cormano acquistato dalla Lombardia Film Commission ci sarebbero stati altri leghisti di primo piano, racconta Repubblica: Stefano Locatelli, coordinatore nazionale degli enti locali del partito e «Morelli e Simonetti». Si tratta del deputato Alessandro Morelli? A quell’incontro di maggio a Roma oltre al leader della Lega e al commercialista sarebbero presenti anche Roberto Calderoli (che però nega) e il senatore bresciano Stefano Borghesi. Di cosa si parla alla cena? Di soldi, naturalmente. Tutto gira intorno alla filiale Ubi di Seriat. Il nome della persona di cui si discute durante la cena è quello di Marco Ghilardi, che dopo quell’incontro, verrà licenziato ma non sarà abbandonato: i commercialisti gli cercheranno un avvocato importante. Chi è Ghilardi? É proprio il direttore della filiale Ubi a Seriate. Ed è amico di un altro dei commercialisti ora ai domiciliari, Di Rubba. Sta per essere licenziato. Gli è arrivata una lettera di contestazione dai vertici dell’istituto di credito per una serie di operazioni sospette eseguite dai due commercialisti che il funzionario non avrebbe segnalato a Bankitalia. Ma chi c’era di preciso alla cena? Repubblica racconta:

 

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Di Rubba chiama al telefono Manzoni. «Ascolta.. per la cena facciamo un albergo, mi sai dire quanti siamo che così glielo dico..». Un numero preciso non c’è, nemmeno Manzoni lo sa. Dalle successive telefonate la Finanza apprende che – insieme a Di Rubba e Manzoni – alla cena partecipano Stefano Borghesi, altro commercialista socio di Manzoni e Di Rubba, e anche Stefano Locatelli, coordinatore nazionale degli enti locali del partito. Una presenza altamente significativa se si considera che proprio attraverso la filiale Ubi di Seriate la Lega aveva architettato il progetto di conti correnti da intestare alle diverse realtà locali del partito. Una sorta di «cassa esterna» dove far affluire i fondi. Mettendoli così al riparo dai pm a caccia dei 49 milioni di rimborsi elettorali scomparsi. Manzoni cita come partecipanti alla cena anche «Morelli e Simonetti», identificabili nel deputato lombardo Alessandro Morelli e nel leghista Roberto Simonetti. Dopo mezzanotte, i telefoni riprendono a squillare. E Manzoni riferisce al cellulare della presenza di Salvini e del parlamentare Roberto Calderoli (il quale però nega di aver partecipato).

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