Cultura e scienze

“C’è Benigni” è costato 150mila euro alla RAI

roberto benigni report

Voi che vi siete lamentati per i 30mila di Beppe Grillo ancora dovete scoprire che affarone è stato per Rai2 la serata dedicata a Roberto Benigni. Racconta oggi Il Fatto Quotidiano che la rete di Freccero ha dovuto sborsare una cifra intorno ai 150mila euro per mandare in onda la trasmissione:

La puntata andata in onda ieri, C’è Benigni, in prima serata su Rai2, è la più costosa di quelle programmate in queste settimane sugli altri grandi personaggi. Duecentomila euro è stata la richiesta dell’artista, tramite il suo manager Lucio Presta. Poi con la Rai si è aperta una trattativa che si sarebbe chiusa tra i 100 e i 150 mila euro.

Una cifra notevole per un programma in cui sono andate in onda solo immagini di repertorio. Ma perché Benigni costa così caro? IL MOTIVO è che il comico toscano qualche anno fa, tramite la Melampo cinematografica (società di cui sono proprietari Benigni e sua moglie, Nicoletta Braschi), ha acquistato i diritti d’immagine di tutte le sue perfomance televisive, anche quelle realizzate per la Rai.

Per questo la trasmissione è costata molto più del preventivato: le ideone di Freccero cominciano a pesare sui bilanci.

Così, mentre viale Mazzini non ha sborsato un euro per le immagini di spettacoli di Beppe Grillo targati Rai –fa nn o parte del patrimonio aziendale ed è la tv di Stato a detenerne i diritti –per Benigni, invece, la tv pubblica ha dovuto pagare i diritti per tutto, anche per le ospitate a Sanremo o all’Altra domenica di Arbore. Più in dettaglio, su 110 minuti di trasmissione andati in onda ieri sera, la tv di Stato ha pagato diritti per 70 minuti.

Il programma ha ripercorso tutta la carriera dall’attore, compresi alcuni classici come I dieci comandamenti, la Divina commedia o la Lettura della Costituzione. Ma sono state trasmesse anche immagini totalmente inedite dei suoi spettacoli.

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