Opinioni

Il CdR de L'Unità si dissocia da L'Unità

“La pubblicazione su Unita.tv del ‘video-Raggi’ e le polemiche che si sono scatenate su di esso, coinvolgendo, in improvvisate lezioni di deontologia professionale le giornaliste e i giornalisti de l’Unità, impongono una netta puntualizzazione. Unita.tv non è mai stato il sito online de l’Unità e i giornalisti de l’Unità non hanno nulla a che fare con le scelte e i contenuti di Unità.tv”. A precisarlo è il comitato di redazione dell’Unità dopo le polemiche sollevate, in particolare, dal presidente dell’Ordine dei giornalisti Enzo Iacopino: il sito fa capo infatti alla fondazione Eyu, il quotidiano al gruppo Pessina.

la guerra dell'unità per somiglaire a tze tze
L’articolo pubblicato (veramente) dall’Unità poco fa

“Ma è chiaro, anche alla luce delle ultime polemiche e fraintendimenti, più o meno ricercati, che questa ambiguità – sottolinea il cdr dell’Unità – non può continuare. Da tempo chiediamo alla proprietà, l’Unità Srl, e alla Direzione giornalistica l’apertura di un tavolo aziendale per discutere un serio piano industriale ed editoriale per il rafforzamento del nostro giornale sul mercato editoriale. Un rafforzamento che passa per lo sviluppo di una piattaforma multimediale che integri il giornale di carta con un sito online prodotto dai giornalisti della redazione. Questo confronto non è più rinviabile. Le ambiguità danneggiano il profilo e la credibilità stessa del nostro lavoro e del nostro giornale”. “Quanto ai “maestri di deontologia”, diciamo con la massima nettezza che i giornalisti de l’Unità non si sentono sotto esame. Per noi parla la nostra storia – conclude la nota – e la storia di una testata che in oltre 90 anni di vita è stata parte importante di una informazione libera, alta, democratica”.

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