Politica

Il prestito di Stato alla Casaleggio

La Casaleggio Associati ha ricevuto il 20 luglio scorso dal fondo garanzia delle piccole e medie imprese una garanzia di 25mila euro su un prestito  della Banca del Mezzogiorno-Mediocredito Centrale per porre «rimedio a un grave turbamento dell’economia»

davide casaleggio porta a porta statuto rousseau m5s - 4

La Casaleggio Associati ha ricevuto il 20 luglio scorso dal fondo garanzia delle piccole e medie imprese una garanzia di 25mila euro  su un prestito della Banca del Mezzogiorno-Mediocredito Centrale per porre «rimedio a un grave turbamento dell’economia». Lo scrive oggi Repubblica in un articolo a firma di Annalisa Cuzzocrea ed Ettore Livini:

L’operazione – ovviamente totalmente legittima e che non prevede trattamenti discrezionali delle richieste – rientra nei piani di aiuti per le piccole e medie imprese varati con il Cura-Italia e il decreto liquidità dal governo giallorosso partecipato dal M5S, di cui Casaleggio controlla gli iscritti attraverso l’associazione Rousseau. Uno schema destinato a mobilitare fino a 100 miliardi, cui – al 16 agosto – sono già arrivate 983mila domande per un totale di finanziamenti di circa 70 miliardi. L’iter per accedere alla garanzia sui prestiti fino a 25mila euro è semplice e in qualche modo automatico per consentire di far arrivare rapidamente liquidità alle imprese messe in difficoltà dalla pandemia: le aziende interessate devono solo presentare alla propria banca – così avrà fatto anche la Casaleggio – una autocertificazione sui danni subiti a causa del Covid-19. Il Fondo non effettua alcun tipo di valutazione sul soggetto beneficiario della garanzia, mentre la banca si limita a tenere in considerazione il suo merito creditizio (in soldoni, la sua solidità finanziaria).

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La concessione della garanzia ottenuta dalla Casaleggio Associati è stata quindi automatica e gratuita dopo la presentazione all’istituto di credito della relazione sui contraccolpi della pandemia sul bilancio dell’azienda. E il Mediocredito Centrale – come previsto dai regolamenti di questo tipo di aiuti – ha potuto in teoria erogare subito il prestito dopo la verifica formale del possesso dei requisiti anche senza attendere l’esito dell’istruttoria del Fondo. Repubblica ha chiesto ieri a Casaleggio le ragioni della richiesta della garanzia – iscritta nella registrazione sull’albo alla voce “COVID-19: Fondo di garanzia PMI Aiuto di stato” – senza ricevere risposta.

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