Opinioni

Carmelo Lentino: chi è il portavoce di Laura Castelli ex candidato di Scelta Civica

Il Corriere della Sera oggi ci racconta qualche dettaglio in più sulla vicenda di Carmelo Lentino (erroneamente identificato come Carmelo Lentini), portavoce di Laura Castelli ma anche segretario dell’AIG, l’Associazione alberghi per la gioventù che un emendamento voleva trasformare in un ente pubblico non economico sotto la vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Scrive Lorenzo Salvia:

Quella proposta riprende un decreto legge approvato «salvo intese» nell’ultimo consiglio dei ministri del primo governo Conte, su proposta del ministro del Turismo, il leghista Gian Marco Centinaio, ma poi rimasto lettera morta. Nel Movimento 5 Stelle c’è parecchio malumore. Ma Castelli esclude che sia conflitto di interessi, difende il suo portavoce e ricorda che la proposta «nasce da emendamenti presentati da tutte le forze politiche».

Questo, come spesso succede quando parla un esponente del M5S, è in parte vero e in parte falso. Gli altri emendamenti puntavano a salvarlo, non a farlo diventare ente pubblico. D’altro canto allora perché non nazionalizziamo Whirlpool, Ilva e così via? Perché deve salvarsi solo l’ente di cui è segretario il portavoce di Castelli? Intanto ieri il ministro per i rapporti con il Parlamento D’Incà ha annunciato che il Governo recepiva le indicazioni della Commissione Bilancio adeguando il testo del Decreto Salva Imprese alle condizioni formulate dalla Commissione che aveva richiesto, tra le varie modifiche,  che venisse soppresso l’articolo 15-bis recante «Misure urgenti per la tutela delle attività sociali e assistenziali dell’Associazione italiana alberghi per la gioventù e per la salvaguardia del relativo livello occupazionale» come emendato lunedì dalla Commissione Lavoro. Ma la bio di Lentino, racconta il Corriere, ci dice qualcosa di più:

carmelo lentino

Mentre il presidente dell’Associazione degli ostelli, Filippo Capellupo, parla di«strumentalizzazione politica». Nato in Calabria, 39 anni, scout, arbitro di calcio, giornalista sportivo con tanto di premio «Tonino Carino», Lentino non è visto proprio bene dal compatto gruppo dei comunicatori del Movimento 5Stelle. Non è un grillino della prima ora. Anzi.

Nel 2013, per dire, si era candidato con Scelta civica, il partito di Mario Monti. E quest’estate, nel pieno della crisi di governo partita dalla Tav, così scriveva su Twitter:«E comunque l’Alta velocità la vorrei anche da Salerno a Reggio Calabria». Non proprio una posizione ortodossa. E nel Movimento non hanno dimenticato.

La parte divertente della vicenda è che si capisce tra le righe che la notizia sia stata fatta circolare dai colleghi di partito della Castelli, mentre si nota che Lentino non è simpatico “al gruppo dei comunicatori” del M5S. Uno vale uno, raga.

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Mario Neri

Mario Neri è uno pseudonimo. La foto di Cattivik che usa come immagine del profilo lo rappresenta pienamente