Cultura e scienze

Carlo De Benedetti contro Scalfari a La7

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“Non voglio più commentare un signore molto anziano che non è più in grado di sostenere domande e risposte”. C’è stato un tempo in cui Carlo De Benedetti ed Eugenio Scalfari erano una coppia imprescindibile. Quel tempo è evidentemente finito per sempre, visto quello che ha detto Carlo De Benedetti durante la trasmissione Otto e Mezzo su La7 riferendosi al fondatore di Repubblica, che aveva dichiarato di non dare peso alle critiche dell’ex editore. “Ha detto che se ne fotte delle mie critiche? Con me deve stare zitto, gli ho dato un pacco di miliardi, è un ingrato”, ha concluso. Poi l‘Ingegnere ha anche fatto sapere di aver sentito Berlusconi dopo una quindicina d’anni di silenzio perché il Cavaliere era convinto che la dichiarazione di voto in suo favore da parte di Scalfari fosse una sua idea: “Secondo Berlusconi era un input partito da me e quindi mi ha detto: ‘Parliamoci, non ci sono i comunisti, è finita la guerra. Tu sei di sinistra, io di destra ma qui esistono altri problemi per il Paese’. Ma io gli ho detto che lui fa politica e io no e che non c’era niente da dirci”.
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De Benedetti ha anche parlato del suo rapporto con Repubblica, definendolo assente: “Non farò un altro giornale perché sono monogamo” ma i suoi rapporti con il quotidiano, ha spiegato, sono “assenti”, ha specificato “ed è per questo che soffro”. In un altro passaggio De Benedetti ha lamentato: “Oggi il giornale sta perdendo la sua identità. La politica non viene fatta più su Repubblica e questo mi addolora profondamente”. Anche dal quotidiano fanno sapere che dopo l’intervista rilasciata a Cazzullo sul Corriere della Sera “l’ingegnere è morto”… Infine, De Benedetti, che aveva dichiarato chiusi i suoi rapporti con Renzi, ha fatto però sapere che ha intenzione di votare Partito Democratico contro il MoVimento 5 Stelle: “Se penso all’idea che Di Maio possa essere il premier di questo Paese – ha ammesso De Benedetti – dico che ha ragione mille volte Berlusconi a dire che dobbiamo scappare. Per il suo curriculum non è adatto a fare il presidente del Consiglio”.