Trend

Capezzone su Rete 4 massacra il centrodestra: “Rischiano di perdere tutte le amministrative” | VIDEO

Il giornalista de La Verità Daniele Capezzone attacca il centrodestra dagli studi di Rete 4: “Uno schieramento che avrebbe dieci punti di vantaggio su scala nazionale non può rischiare di perdere 4-1 o 5-0 nei comuni più importanti”

capezzone controcorrente rete 4 centrodestra

Dagli studi di Controcorrente, talk show di Rete 4 condotto da Veronica Gentili, il giornalista de La Verità Daniele Capezzone prova a far suonare la sveglia per il centrodestra, sia di governo che di opposizione, “reo” secondo lui di essere “troppo flebile” sulle questioni impellenti per il Paese.

Questioni che non coincidono – secondo lui – col dibattito pubblico di questi giorni, infiammato intorno alla questione dell’obbligatorietà di vaccini e Green Pass, ma su altri temi di cui non si discute. “Al mio giornale siamo molto favorevoli al vaccino, molto contrari a obblighi e restrizioni del green pass”, dice Capezzone. “Ma siamo qui a discuterne come un feticcio – aggiunge – senza dire nulla sui trasporti, le aule scolastiche, i turni scolastici, gli scaglionamenti di orari. Sarà tutto un disastro, anche i tamponi salivari rapidi. Adesso inizia la scuola. Non usiamo l’arma di distrazione di massa della minoranza esigua di chi non vuole il green pass per poi dimenticarci del massacro che ci sarà su metropolitane, bus e treni”.

Non solo trasporti e criticità legate alla ripartenza delle scuole: Capezzone rincara la dose guardando in prospettiva verso le amministrative del 3 e 4 ottobre prossimi, tra appena tre settimane. “Mi pare che il centrodestra giochi a perdere”, ha spiegato. “Uno schieramento che avrebbe dieci punti di vantaggio su scala nazionale e rischia di perdere 4-1 o 5-0 nei comuni più importanti (si vota, tra gli altri, a Milano, Torino, Bologna, Napoli e Roma) qualche domanda dovrebbe farsela, io ne pongo una: ma di tasse non parla più nessuno?”.

Questo il grande tema assente dal dibattito delle destre. “Ci sono 4 scadenze fiscali che dei solo matti potevano mettere: 15 e 16 settembre, 16 ottobre e 16 novembre, più l’acconto dell’anno nuovo il 30 novembre. Sarà un massacro per le partite iva e professionisti e non ne parla nessuno. Gli italiani che votano a destra, gli imprenditori, il settore privato, i dipendenti, si aspetterebbero una battaglia. Che i comunisti siano per tasse, lo sanno tutti. Ma invito il centrodestra di maggioranza e opposizione a una battaglia robusta su questo”.