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Cacciari elogia il “radicamento sociale” della Lega. E finisce sulla pagina di Salvini

L’ultima del filosofo: “Il Carroccio è l’unico partito italiano che ha un vero radicamento sociale. Un radicamento e un consenso veri, reali, non di opinione”

massimo cacciari

“La Lega? È l’unico partito che ha un vero radicamento sociale oggi in Italia”. Parole e musica del filosofo Massimo Cacciari. Che, in un’intervista ad “Affari italiani”, non lesina complimenti e parole d’ammirazione a Matteo Salvini per la sua capacità di attrarre consenso.

“La Lega” dice “è l’unico partito italiano che ha un vero radicamento sociale, il Pd ce l’ha solo in Emilia-Romagna e in Toscana. Il radicamento della Lega, invece, ormai è forte in tutta Italia, e al Nord decisivo per le sorti economiche del Paese. Un radicamento e un consenso veri, reali, non di opinione.”

Cacciari Lega

Un apprezzamento talmente esplicito da finire dritto dritto sulla pagina Facebook di Matteo Salvini. E i commenti di approvazione tra i follower del leader della Lega non si fanno attendere, tra chi gli riconosce onestà intellettuale “nonostante sia di sinistra” e chi si spinge addirittura oltre: “A prescindere dalle sue idee, lo stimo. È un vero peccato che uno così sia di sinistra.”

Mica male per un ex militante di Potere operaio ed ex comunista che, negli ultimi mesi, si è espresso in ogni modo possibile a favore di chiunque avversasse, a vario titolo, il governo giallorosso, da Renzi a Salvini, fino a Meloni. Sul cui niet al governo Draghi e le possibili conseguenze sulla coalizione di centrodestra l’ex sindaco di Venezia si esprime così:

“Forse Salvini potrà perdere qualcosa, poco, a favore della Meloni in chiave elettorale, ma poi l’alleanza con Fratelli d’Italia resta nelle cose e non è certo in discussione per il futuro.”

Più che un filosofo, Cacciari sembra diventato il portavoce del centrodestra, pronto ora a blandire il “capitano”, ora a rassicurare gli elettori a disagio.

Cacciari si concede una battuta anche sugli altri protagonisti di questa crisi di governo, da Renzi (“Non prenderà un voto in più, non so cosa gli arrivi in tasca”) al Movimento 5 Stelle (“Da questa crisi escono a pezzi, possono essere salvati solo da Conte. Non sarà semplice per i grillini riciclarsi con Draghi premier, ma si possono giocare la carta Conte.”