Politica

La preside che si è candidata con la Lega e ha portato i suoi studenti al comizio di Salvini

@Enzo Boldi|

brigida morsellino

È salita sul palco delle Ciminiere di Catania per “celebrare” la presenza elettorale di Matteo Salvini nella città etnea. Ha parlato anche lei, in quanto candidata della Lega in vista delle elezioni del prossimo 25 settembre. Lei è Brigida Morsellino che, attualmente, ricopre il ruolo di dirigente scolastica dell’Istituto statale nautico Duca Degli Abruzzi di Catania. In platea, per seguire l’orazione della preside, c’erano anche i suoi studenti che si sono presentati lì indossando la divisa ufficiale della loro scuola. E, alla fine dell’evento, alcuni di loro sono anche saliti sul palco per scattarsi una foto ricordo con il segretario del Carroccio e la presidente candidata.

Brigida Morsellino, la preside candidata che porta gli studenti al comizio di Salvini

Ovviamente tutto ciò ha provocato polemiche, ma Brigida Morsellino – che, tra l’altro, ha anche condiviso questa foto ricordo sui suoi canali social – si è difesa e ha parlato di scelta “libera” da parte degli studenti e spiegando che alcuni studenti hanno deciso di non partecipare non condividendo le sue idee politiche.

“La presenza dei ragazzi è stata una scelta libera perché vogliono sostenere la loro preside, c’è però anche chi mi ha detto di non condividere la mia scelta politica e non è venuto. Questa si chiama libertà. L’incontro con le forze politiche serve anche a far capire che ci sono lavori richiesti dal mercato e su cui bisognerebbe puntare”.

Insomma, a sostenerla e a partecipare a quello scatto finale c’erano solo gli studenti e le studentesse dell’Istituto statale nautico Duca Degli Abruzzi di Catania che hanno apprezzato la sua decisione di scendere in campo – politicamente parlando – con la Lega di Matteo Salvini. Ed erano lì, come spiega la dirigente scolastica, volontariamente e senza alcun obbligo di sorta:

“Sono tutti maggiorenni, i minorenni sono venuti accompagnati dai genitori, ma solo perché volevano farlo. Di certo non li ho obbligati”.