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Sotto le bombe russe (anche) gli animali dello zoo di Kharkiv

Il Feldman Ecopark è stato colpito da cinque missili. Tra i duemila animali che vi erano ospitati molti sono morti o sono stati feriti e altri, invece, sono dispersi. Su Facebook, Vitaly Ilchenko, direttore del parco zoologico ha lanciato un appello per ritrovarli.

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A Kharkiv le bombe non risparmiano nemmeno gli animali. L’esercito russo ha lanciato cinque missili contro il Feldman Ecopark, lo zoo della città dell’Ucraina orientale, uccidendo molti animali e ferendone altrettanti. Fin dal primo giorno di combattimenti i dipendenti del parco zoologico si sono mossi per salvare gli oltre duemila animali presenti nella struttura. Per dar loro la possibilità di scampare alle bombe hanno rilasciato le specie meno pericolose per l’uomo, come caprioli, cervi e alci, come ha dichiarato il direttore della struttura Vitaly Ilchenko alla BBC.

Sotto le bombe russe (anche) gli animali dello zoo di Kharkiv

“Purtroppo, dopo il bombardamento, alcune delle barriere di vetro dei recinti di primati e di piccoli predatori sono state danneggiate egli animali spaventati sono scappati” ha scritto Ilchenko su Facebook. “Scimmie, porcospini e procioni sono stati ritrovati, ma un paio di lupi rossi hanno lasciato il Feldman Ecopark. Abbiamo provato ad attirarli in un’esca, ma gli animali non ci hanno permesso di avvicinarci abbastanza. Non abbiate paura di loro: sono animali della taglia di una volpe e non rappresentano un pericolo per l’uomo. Ma sono spaventati quindi meglio non avvicinarli”.

Poi Ilchenko ha ringraziato per il sostegno ricevuto: “Voglio ringraziare personalmente tutti per il sostegno, la simpatia e le belle parole. Decine e centinaia di persone ci scrivono chiedendo come possono aiutarci. Stiamo pensando a una raccolta fondi per riparare ciò che è stato costruito così amorevolmente in 10 anni e distrutto in un giorno. Qualsiasi aiuto sarà molto apprezzato” ha aggiunto il direttore del parco.

“Agli zoo europei chiediamo nuovi animali, ai residenti di Kharkiv di offrirsi volontari per il cantiere a tutti gli altri ucraini assistenza finanziaria. Ma soprattutto ora voglio ringraziare ogni dipendente che è uscito dai rifugi per sfamare i nostri animali, fornire loro la vita confortevole a cui sono abituati, rassicurarli con la loro voce familiare”.