Cultura e scienze

La verità diluita di Boiron su medicina e omeopatia

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Christian Boiron è il figlio di Jean Boiron e l’attuale direttore generale della più grande multinazionale di rimedi omeopatici. Sì, avete letto bene, perché la Boiron è una multinazionale proprio come una Big Pharma qualunque. Con i suoi quattromila dipendenti e 610 milioni di euro di fatturato la Boiron è uno degli zuccherifici più importanti del mondo. Boiron ha spiegato al Corriere come usare l’omeopatia, ma l’ha fatto in maniera così diluita e vaga che non è facile capire cosa voglia dire davvero.

Come si usa l’omeopatia secondo Boiron

Oggi sul Corriere della Sera Christian Boiron spiega ai lettori come funziona l’omeopatia e quando si deve usare. All’indomani della morte del piccolo Francesco Bonifazi, deceduto in seguito ad un’otite “curata” con l’omeopatia, gli omeopati di tutto il mondo si sono agitati e diluiti uniti per spiegare che la colpa non è dell’omeopatia. Boiron però va oltre perché racconta ai lettori di utilizzare l’omeopatia in maniera complementare alla “medicina ufficiale”. Insomma quando ha bisogno di guarire davvero il re dell’omeopatia utilizza antibiotici o aspirine e li consiglia anche a figli e nipoti. La salute prima di tutto!

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Fonte: Corriere della Sera del 29/05/2017

Poi però vengono gli affari e si capisce che le lodi di Boiron agli antibiotici servono solo per difendere l’omeopatia dagli attacchi di questi giorni. E passa subito al contrattacco chiedendo come mai “nessuno ne parla” quando una persona muore dopo aver preso un farmaco allopatico (e allora le foibe??).

Nel caso di Francesco, il bambino di quasi 7 anni morto nelle Marche per una otite bilaterale, adesso tutti puntano il dito contro l’omeopatia.
«Non so se nel caso specifico la questione sia la diagnosi o il trattamento, se il problema sia il medico o i genitori che non lo hanno portato subito all’ospedale. Certo è che se una persona muore dopo aver preso un farmaco allopatico, nessuno dà la colpa alla cura. E purtroppo nel mondo ogni anno muoiono due milioni di persone per questo, nessuno dice niente»

A parte il fatto che non è vero che “nessuno dice niente” ed anzi in genere le controindicazioni dei farmaci sono note (e in alcuni casi i farmaci vengono pure ritirati dal commercio) il problema qui non è che il bambino è morto dopo aver preso un rimedio omeopatico. È morto perché è stato “curato” con l’omeopatia e l’omeopatia non cura nulla. Boiron però quando gli viene chiesto quando è meglio usare l’omeopatia curiosamente evita di rispondere. Dice solo che per certe “sintomatologie non gravi” preferisce “raccomandare” l’omeopatia. Insomma se avete un raffreddore potete usare l’omeopatia, guarirete lo stesso anche senza ma poi come fa Boiron a farci i soldi? Vale la pena di ricordare che Boiron, come se fosse una multinazionale del farmaco qualsiasi, sponsorizza corsi universitari di “medicina” omeopatica.

A cosa serve l’omeopatia?

Insomma per Boiron, che pure è il più grande produttore mondiale di rimedi omeopatici, non è facile dire in un’intervista a cosa serve l’omeopatia. Ma l’imbarazzo non finisce qui perché Boiron alla domanda su quali siano i limiti dell’omeopatia risponde «È difficile rispondere. Potrei chiederle quali sono i limiti dell’allopatia». Ora, che il più grande produttore di rimedi omeopatici chieda ad una giornalista (non ad un medico quindi) di elencare i limiti della scienza medica (limiti che sono abbastanza noti peraltro) è davvero disdicevole. Dimostra che le “aperture” di Boiron agli antibiotici e all’aspirina servono solo per diluire le responsabilità dell’omeopatia e dei medici omeopatici nell’allontanare i pazienti da cure e terapie la cui efficacia è scientificamente dimostrata.

L’oscillococcinium è uno dei prodotti di punta della Boiron, si tratta di zucchero venduto al prezzo di 1000 euro al kg

Poi Boiron dice che serve “sinergia” e complementarità, spiegando (ma senza fornire prove) che i farmaci omeopatici aiutano ad aiutare i pazienti malati di cancro a “sopportare le terapie”. Ma è proprio la mancanza di un protocollo codificato per l’applicazione dei rimedi omeopatici (“bisogna sentire la persona”) che rende impossibile anche solo affiancare la medicina all’omeopatia. Il fatto che i rimedi omeopatici siano in vendita non significa che siano efficaci, anzi la legge impone che sull’etichetta sia scritto «senza indicazioni terapeutiche approvate». Anzi il Comitato di Bioetica ha chiesto che l’etichettatura venga modificata con questa dicitura: “Preparato omeopatico di efficacia non convalidata scientificamente e senza indicazioni terapeutiche approvate”. Un modo per ribadire che l’omeopatia non ha alcuna efficacia terapeutica. Questo nonostante ci siano moltissimi fantasiosi studi che pretendono di dimostrare che l’omeopatia può curare ogni cosa.
Ecco cosa NON cura l’omeopatia

Nel caso ve lo stiate chiedendo, sì ci sono studi che pretendono di dimostrare che l’omeopatia può curare l’otite. Peccato che in realtà non ci siano evidenze scientifiche e che questi studi siano stati condotti in maniera non scientifica.
Foto copertina via Twitter.com