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Nuove accuse di stupro: Benjamin Mendy resta in carcere a Liverpool

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Due nuove accuse di stupro complicano la situazione di Benjamin Mendy, calciatore del Manchester City in carcere dalla fine di agosto nella struttura Altcourse di Livepool. Il difensore francese di origine senegalesi non potrà uscire su cauzione, come chiesto dai suoi avvocati, e domani dovrà presentarsi davanti alla Stockport Magistrates’ Court per rispondere a sei capi di imputazione, di violenza e abusi sessuali, contenuti nelle denunce di quattro giovani donne, alle quali se ne sono aggiunte altre tre, di cui una minorenne. È possibile che resti in detenzione cautelare fino al 24 gennaio, data in cui inizierà il processo. In seguito alla vicenda che l’ha coinvolto insieme all’altro accusato, Louis Saha Matturie, Mendy è stato anche sospeso dal suo club, che lo aveva acquistato nel 2017 dal Monaco per una cifra vicina ai 60 milioni di euro, rendendolo il difensore – campione del mondo con la Francia nel 2018 – con il cartellino più costoso mai acquistato fino a quel momento. “La questione è soggetta a un processo legale e il Club non è quindi in grado di formulare ulteriori commenti fino a quando tale processo non sarà completato”, fu all’epoca il commento del Manchester City.

Le accuse di stupro e violenza sessuale a Benjamin Mendy

Nel mirino degli inquirenti ci sono tre presunti stupri e una presunta violenza sessuale commessi nella sua casa di Pretsbury, vicino Manchester, tra l’ottobre del 2020 e l’agosto del 2021, quando in teoria Mendy – interrogato un anno fa e poi di nuovo lo scorso gennaio – era già in regime di libertà condizionata, con il divieto, violato, di organizzare feste con più di quattro persone in casa. Rischia fino a 19 anni di prigione, ma ha sempre negato ogni addebito. L’altro imputato, Louis Saha Matturie, 40 anni, è stato anche accusato di due ulteriori stupri e una violenza sessuale e deve affrontare sei accuse di stupro in tutto.