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Ballottaggi comunali: vincono Raggi, Appendino, Sala, Merola e De Magistris

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Virginia Raggi, Luigi De Magistris e Virginio Merola sono in netto vantaggio negli exit poll dei ballottaggi per le elezioni comunali su Roberto Giachetti, Gianni Lettieri e Lucia BergonzoniChiara Appendino ha battuto Piero Fassino a Torino mentre Giuseppe Sala ha battuto Stefano Parisi a Milano.

Ballottaggi comunali, exit poll: a Roma vince Raggi

A Roma l’exit poll all’uscita dei seggi di EMG dà una vittoria netta di Virginia Raggi con un consenso tra il 62 e il 67% e Roberto Giachetti tra il 34 e il 38%. A Milano la prima tendenza dà Giuseppe Sala in vantaggio su Parisi con il 51,5%. A Torino la Appendino sarebbe in vantaggio con il 53,5% mentre Fassino è in ritardo; la sfida è però in bilico. Nel primo exit poll di Ipr-Istituto Piepoli per la Rai a Roma Virginia Raggi è in testa con il 64-68% mentre Roberto Giachetti si attesta al 32-36%. A Torino Chiara Appendino è in testa con il 50-54% mentre Piero Fassino si attesta al 46-50%. A Napoli Luigi De Magistris è in testa con il 61-65% mentre Gianni Lettieri si attesta al 35-39%. A Bologna Merola è in vantaggio con il 54% sulla Bergonzoni. A Milano la Rai  attesta il candidato del centrodestra Stefano Parisi tra il 47 e il 51 per cento, e Giuseppe Sala del centrosinistra tra il 49 e il 53 per cento. Applausi e grida di giubilo al comitato di Virginia Raggi al primo exit poll. In strada sventolano alcune bandiere del Movimento.

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EXIT POLL ROMA EMG: Virginia Raggi stravince su Roberto Giachetti

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EXIT POLL TORINO: La Appendino in vantaggio su Piero Fassino

“Siamo ottimisti. Il clima è sempre positivo nel Movimento al di là dei risultati elettorali”, ha detto il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio arrivando al comitato della candidata sindaco di Roma del M5s Virginia Raggi. “Per adesso commentiamo aria fritta. Vado a seguire i risultati e poi vi aggiorno”, aggiunge. Arriva anche il commento di Ettore Rosato, capogruppo PD a Porta a Porta: “Il risultato di Roma è frutto di una campagna elettorale difficile per Roberto Giachetti che ha fatto con grande generosità e impegno, non so quanti avrebbero scommesso che il Pd arrivava al ballottaggio dopo Mafia Capitale e dopo la gestione Marino e Alemanno c’è un disincanto dell’elettore romano che voleva il cambiamento e lo ha dimostrato”. È calato invece il silenzio nel comitato elettorale di Roberto Giachetti, dopo la diffusione dei primi exit poll . Dai pochissimi militanti presenti e dai componenti del comitato nessuna espressione di delusione o di rabbia, ma solo un silenzio attonito. Il MoVimento 5 Stelle comincia a festeggiare: «La Rivoluzione gentile continua. Gli italiani ci riconoscono la capacità di governare e ci chiedono di lavorare su temi concreti per le città e per il Paese. Presto vinceremo anche le elezioni politiche. È una promessa», scrive Di Maio sulla sua pagina fan pubblicando una foto che poi finisce anche sul profilo di Di Battista.
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La foto pubblicata sulla pagina fan di Alessandro Di Battista

Quando sono noti i dati relativi a 50 comuni sui 113 nei quali si sono svolti i ballottaggi per l’elezione dei sindaci (Friuli VG e Sicilia esclusi), l’affluenza definitiva alle urne al secondo turno va attestandosi intorno al 54,27%. Al primo turno l’affluenza definitiva negli stessi comuni era stata del 65,75%. Su La7 si presenta Stefano Esposito e gli fanno notare che, secondo gli ultimi dati, ha perso sia a Torino, da dove proviene, che a Roma, dove ha fatto l’assessore; lui risponde: «Non vorrei essere io a portare sfortuna». Poi analizza i risultati: “Il dato di Roma è una sconfitta consistente. Quello che mi colpisce di più, e che personalmente non avrei messo nel conto o stimato, è Torino che è un tema vero, sconfitta chiara anche abbastanza ampia. C’è un segnale politico chiaro, il risultato va rispettato. Noi avremo tempo per una riflessione che mi auguro non sia solo interna da resa dei conti ma soprattutto per capire perché gli elettori ci hanno voltato le spalle. Questa è una delle città amministrate meglio”. I secondi exit poll EMG su Roma, Milano e Torino confermano le previsioni:

Giachetti è il primo a presentarsi per riconoscere la sconfitta a Roma. “Ho chiesto di assumermi oneri ed onori e mi assumo le responsabilità: è una sconfitta che mi appartiene. Ho chiamato Virginia Raggi e le ho fatto i complimenti per la vittoria». Fischi, buu, cori “tutti a casa” e “andate a lavorare” tra gli attivisti M5S fuori al comitato elettorale di Virginia Raggi a Roma quando è apparso su La7. “Giachetti vaffa…”‘, ha urlato qualcuno.
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Gli exit poll dell’Istituto Nicola Piepoli per la RAI

E mentre a Torino si profila la sconfitta di Fassino, circola molto questo video in cui il candidato sindaco del PD, in consiglio comunale, al minuto 5.55 dice, rivolgendosi alla Appendino: «Mi auguro che un giorno lei si segga su questa sedia (quella del sindaco, ndr) e vediamo cosa sarà capace di fare». Dopo quella che consigliava a Grillo di farsi un partito per vedere cosa sapeva fare, questa rischia di rimanere nella storia come la seconda profezia di Fassino.

I sondaggi nazionali

Secondo i sondaggi diffusi da Tecnè per Mediaset, a Roma Virginia Raggi si attesta al 64,5-68,5% mentre Roberto Giachetti al 31,5-35,5%. Chiara Appendino è in testa con il 50-54% mentre Piero Fassino si attesta al 46-50%. Questi i dati dell’exit poll completo condotto dall’ Istituto Piepoli per la Rai. A Roma la candidata del M5s Virginia Raggi e’ attestata al 64-68 per cento, Roberto Giachetti del centrosinistra e’ al 32-36 per cento. A Milano il candidato del centrosinistra Giuseppe Sala e’ attestato in vantaggio con un risultato compreso tra il 49 e il 53 per cento. Stefano Parisi del centrodestra e’ attestato tra il 47 e il 51 per cento. A Torino Chiara Appendino di M5s e’ al 50-54 per cento, mentre Piero Fassino e’ attestato al 46-50 per cento. A Napoli il sindaco uscente Luigi De Magistris e’ attestato al 61-65 per cento, Gianni Lettieri del centrodestra e’ al 35-39 per cento. A Bologna il sindaco uscente Virginio Merola e’ al 54-58 per cento, mentre Lucia Borgonzoni e’ al 42-46 per cento. Su La7 intanto Mentana ha letto i sondaggi nazionali EMG di Masia: il Partito Democratico ha il 31,4%, il M5S il 29,1%, la Lega Nord il 13,4%, Forza Italia l’11,7%. Poi ci sono Fratelli d’Italia con il 4,5%, Sinistra Italiana con il 4,3%, NCD con il 2,9%.
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Questi sono i risultati per gli schieramenti uniti secondo le alleanze che si prospettano alle prossime elezioni (con NCD che dovrebbe andare da solo come Sinistra Italiana).
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Questi i risultati di eventuali ballottaggi tra PD, centrodestra e M5S: il PD batterebbe il centrodestra, M5S batterebbe il PD e il centrodestra.
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Queste invece le intenzioni di voto al referendum costituzionale di ottobre:
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La lunga notte elettorale nelle città

Per quanto riguarda i leader, Beppe Grillo sarebbe arrivato all’hotel H10 di Roma per festeggiare la vittoria di Virginia Raggi. Secondo altre fonti però sarebbe presente Davide Casaleggio e non Grillo. Nel quartier generale del M5S Roma ci sono comunque tutti i componenti del direttorio e lo staff romano della candidata sindaca. Nel vicino comitato sono presenti alcuni big del Movimento: Paola Taverna, Roberta Lombardi, Alessandro Di Battista, Manlio Di Stefano, Andrea Cioffi, Roberto Fico e i consiglieri uscenti, a partire da Marcello De Vito. Arriverà a breve anche Luigi Di Maio.  Il presidente del Consiglio e segretario nazionale del Pd, Matteo Renzi, è al Nazareno per seguire i risultati dei ballottaggi delle elezioni amministrative. Al Nazareno, sede del Partito Democratico, sono presenti anche il presidente del Pd, Matteo Orfini, la vicesegretaria del partito Deborah Serracchiani, il capogruppo dei deputati Pd, Ettore Rosato, i componenti della segreteria, Ernesto Carbone ed Emanuele Fiano. Tutto pronto anche al comitato Parisi per attendere i risultati del ballottaggio milanese, nella sala allestita al piano terra dell’Hotel Marriott di via Washington tra giornalisti, sostenitori e uomini dello staff. Su uno dei due maxi schermi messi a disposizione, per il momento, viene trasmessa la partita degli Europei tra Francia e Svizzera, prima di lasciare spazio alle proiezioni dei risultati elettorali. Ancora incertezza su chi interverrà tra i big della coalizione, mentre il candidato Stefano Parisi non dovrebbe raggiungere la sala prima della mezzanotte. L’incertezza su chi sarà il vincitore di questa tornata elettorale è massima mentre ci si interroga chi abbia favorito la bassa affluenza alle urne. Il dato relativo alla città di Milano alle ore 19 indica una partecipazione al voto del 39,72% contro il 42,2% di due settimane fa. Potrebbe essere un risultato al fotofinish, considerato che lo scarto tra i due candidati al primo turno era di soli 5000 voti.